Asm ha aumentato lo stipendio del 30% al dg Mognaschi Protesta dei sindaci
VOGHERAMonta la protesta di alcuni sindaci soci di Asm dopo la decisione del consiglio d'amministrazione guidato da Delio Todeschini di aumentare lo stipendio del direttore generale Piero Mognaschi da 120mila euro annui a 160mila euro, con un nuovo contratto di 6 anni rinnovabile per ulteriori 6. La decisione è stata ratificata dall'assemblea alla presenza del solo comune di Voghera rappresentato dal sindaco Carlo Barbieri (che detiene il 99,6 per cento delle quote). Cinque sindaci soci non ci stanno per questo motivo hanno deciso di scendere in campo.Il «no» di cinque sindaciSi tratta di Rivanazzano, Godiasco Salice, Varzi, Romagnese e Santa Margherita Staffora: hanno inviato ad Asm una ferma protesta, con richiesta di annullamento della delibera che ha sancito l'aumento del compenso del direttore generale. La protesta, oltre a rilevare l'assenza di motivazioni per l'aumento di stipendio che è stato riconosciuto al direttore generale, evidenzia l'inopportunità di tale aumento. La richiesta di annullamento è anche stata motivata dal fatto che l'ordine del giorno dell'assemblea non prevedeva alcun punto relativo al contratto del direttore generale. Asm Voghera, con l'amministratore delegato Delio Todeschini, ha risposto ai sindaci via Pec sostenendo che la delibera è stata correttamente assunta poiché «strettamente connessa, nonché funzionale, all'attribuzione del compenso al direttore generale». Ma i sindaci non ci stanno. «Abbiamo chiesto di annullare una delibera che non riusciamo a comprendere perché l'aumento dello stipendio del direttore generale non è giustificato in un momento di grave crisi economica legata all'emergenza sanitaria in corso - dichiara Fabio Riva, sindaco di Godiasco - inoltre la trasformazione del contratto non era inserita nell'ordine del giorno e a soli due mesi dalle elezioni amministrative del Comune azionista di riferimento, il Cda di Asm avrebbe dovuto aspettare il nuovo sindaco prima di chiedere all'assemblea di deliberare le modifiche del contratto. A fronte della nostra protesta, Asm ci ha liquidato con 4 righe senza alcuna spiegazione». Gli fa eco il sindaco di Varzi: «Una scelta incomprensibile che ci preoccupa molto - dichiara Giovanni Palli - oltretutto inopportuna». «La risposta che ha fornito Todeschini lascia di stucco - sbotta Romano Ferrari, vicesindaco di Rivanazzano Terme -. Dice che va bene così perché la modifica del contratto era collegata all'aumento di stipendio. Quindi giustifica un aumento che invece è inaccettabile. Todeschini e il Cda di Asm, non considerando le motivazioni che hanno spinto i sindaci a protestare, dimostrano che Asm non tiene in giusta considerazione gli altri Comuni soci per i quali Asm gestisce diversi servizi». --ALESSANDRO DISPERATI