C'è un giallo dietro la 50enne smemorata Sola e straniera, com'è arrivata a Vigevano?
la storiaDonatella ZorzettoI medici la tengono sotto osservazione nel reparto di Psichiatria del San Matteo, al Forlanini. Che però dipende da Asst, quindi sotto la supervisione di Pierluigi Politi, responsabile del Dipartimento Salute mentale, dipendenze, Neuropsichiatria infantile e psicologia clinica. La donna, sui 50 anni, ora è reattiva, nel senso che comincia a parlare regalando piccoli frammenti della sua vita a chi le chiede conto di chi sia, da dove venga, se abbia familiari o comunque cosa l'abbia portata a dormire per un mese sulle panchine del Pronto soccorso di Vigevano. La chiamano "la smemorata" perchè ha detto di chiamarsi Julia Roberts. Nelle prossime ore, medici e poliziotti pensano di riuscire a svelare la sua identità.Non è italianaDi sicuro la donna non è italiana. Che provenga da un Paese straniero è dato per acclarato dagli inquirenti. Questo è il dato emerso nelle ultime ore. Alle domande che la polizia le pone ha iniziato a rispondere. A modo suo ma sta fornendo elementi significativi per comporre il quadro, fino ad ora confuso, della sua identità. «Siamo in fase avanzata di identificazione - spiega Politi -. Posso dire che fino ad ora la paziente ha mangiato regolarmente e dormito. Certamente in lei emerge un profilo di solitudine e grande disagio. Nei confronti delle persone che le si avvicinano per porle domande si dimostra collaborativa. Quindi confidiamo che nell'arco di poco tempo si possa chiarire la sua identità».Ciò che emerge, al di là del nome e dell'età che mancano ancora, è una storia dai confini poco chiari. Una storia dietro il suo aspetto di 50enne problematica e trasandata che potrebbe avere anche i contorni di un giallo. Gli inquirenti ancora non si pronunciano, ma pare sempre più probabile che quella donna non sia arrivata a Vigevano per caso, che per qualche nascosta circostanza sia stata quasi costretta a quella vita.Dimenticata sulle panchineQuindi gli elementi finora abbastanza certi sono la sua provenienza straniera e la mezza età. A questi si può aggiungere anche un insieme di circostanze prossime a venire alla luce che l'hanno portata a vivere per strada. Fra poche ore tutto potrà essere più chiaro.Una storia, quella della "smemorata" che nasce a luglio, quando è stata vista alla stazione ferroviaria di Mortara, dove si è ubriacata e molestava i passanti. La polizia locale in quell'occasione ha cercato di calmarla, ma non è stato possibile, così l'hanno trasportata al Pronto soccorso dell'ospedale di Vigevano. Arrivata trasandata e sofferente, è stata curata. Quando si è ripresa non ha fornito le proprie generalità, quindi sulla sua scheda sanitaria non c'era alcun nome, ma la sigla N.N. Ai suoi interlocutori la donna diceva di essere Julia Roberts. Quando è stata dimessa perchè ormai si era ripresa, la sconosciuta ha preferito non andarsene perchè non aveva una meta. Quindi non si è allontanata dall'ospedale: è rimasta nella sala di aspetto, diventata la sua casa. Di giorno usciva, andava in giro e poi tornava: mangiava quello che trovava nelle macchinette automatiche e dormiva sulle panchine. Finchè è stata ricoverata in Psichiatria. --