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BRONIL'assessore regionale all'Ambiente e clima Raffaele Cattaneo, durante il convegno al teatro Carbonetti dell'altro giorno, ha bacchettato Broni e Stradella, perché appena 8 bronesi e zero stradellini hanno fatto richiesta per accedere ai contributi lombardi messi a disposizione per la rimozione dell'amianto. Ma Silvio Mingrino, presidente dell'associazione Avani, da anni in prima linea nella battaglia al killer silenzioso, sostiene che, in particolare su piccole quantità, «le spese sostenute sarebbero maggiori del 100% dei costi finanziati al 50% dal contributo». Botta e risposta«A giugno è stato approvato un bando per l'assegnazione di contributi ai cittadini per la rimozione dell'amianto - ha ricordato l'assessore Cattaneo - che copriva fino al 50% le spese di rimozione e le risorse assegnate sono state di 2,5 milioni di euro. A fronte di 640 richieste di finanziamento giunte da tutta la regione, 66 provenivano dalla provincia di Pavia, solo 8 da Broni e nessuna di Stradella. Stiamo predisponendo un nuovo bando, per il quale abbiamo stanziato un milione di euro, al quale si potrebbero affiancare anche i benefici dell'ecobonus. Mi aspetto che in questa occasione arrivino da Broni e da Stradella maggiori domande: serve infatti l'impegno di tutti per poter eliminare l'amianto dagli edifici». La Lombardia andrà oltre: «La Regione metterà a disposizione strumenti per la messa in sicurezza degli edifici pubblici - ha concluso l'assessore - che potranno servire anche per il territorio di Broni e Stradella, a conferma della volontà dell'Amministrazione regionale di dare seguito agli impegni presi». Ma Avani ribatte: «La rimozione e lo smaltimento delle lastre possono costare 20 euro al mq - dice Mingrino - poi ci sono 12 euro al mq per i ponteggi e gli oneri di sicurezza, quindi diciamo circa 32 euro al mq. Se il finanziamento è pari al 50% sono restituiti al cittadino 16 euro al mq. Restano però a suo carico i costi di ripristino con nuove coperture per una spesa di circa 20 euro al mq più lattonerie ed eventuali lavori di muratura, per cui ipotizzo un costo di 10 euro al mq. Insomma la spesa tra nuova copertura e opere accessorie sarebbe di circa 30 euro al mq, cui dobbiamo aggiungere 32 euro al mq per la rimozione e lo smaltimento: ciascuno spenderebbe 62 euro al mq più Iva, ma di questi ne verrebbero rimborsati solo 16 più Iva, cioè la metà della spesa per la sola rimozione e smaltimento. La rimanente quota di 46 euro al mq rimarrebbe a carico del cittadino». È un problema economico: «Spesso le coperture in amianto - conclude Mingrino - si trovano su edifici di proprietà di famiglie o singole persone con scarse possibilità economiche, diversamente avrebbero già provveduto alla rimozione e sostituzione. Quindi ritengo che l'aiuto sia poco significativo». Diventa veramente importante il discorso della riperimetrazione del Sito di interesse nazionale ai territori comunali di Broni e Stradella, il cui iter è già avviato, nell'ottica della possibilità di ottenere finanziamenti ministeriali per la rimozione dell'amianto da edifici privati. --Franco Scabrosetti