Corsa al bonus

Massimo righi I primi a introdurre incentivi in Europa per sostenere la domanda di auto precipitata con l'emergenza Covid sono stati i francesi, che hanno stabilito contributi fino a 12 mila euro per una vettura elettrica e con un numero massimo di 200 mila beneficiari. Poi sono arrivati quelli italiani, molto più ampi in quanto a modelli compresi nel bonus fin dalla prima introduzione nel decreto Rilancio, ma con ulteriori modifiche in corso d'opera che hanno reso ancora più estesa la platea di veicoli - inclusi benzina e diesel - acquistabili grazie alle agevolazioni. A giudicare dalla risposta degli operatori, gli ecoincentivi con le nuove regole - che si sono andati ad aggiungere a quelli già in vigore da marzo 2019 - hanno fatto centro, con 50 milioni di stanziamento esauriti nel giro di una settimana. Il secondo round Sulla scorta dell'ottima accoglienza che hanno avuto i primi finanziamenti, nel bel mezzo dell'estate sono arrivati quelli del decreto Agosto (attualmente in fase di conversione in legge), che hanno incrementato il piano di incentivi per l'acquisto di nuove auto, ma con una sterzata in senso più ecologico: le fasce di agevolazioni (individuate per emissioni di CO2) sono diventate quattro al posto delle tre precedenti. In buona sostanza, dei 500 milioni aggiuntivi, circa 400 milioni sono stati destinati all'acquisto di modelli a basse emissioni (e, di questi, 150 al segmento più ecologico delle vetture elettriche e delle ibride plug-in) e almeno 90 a uno specifico fondo per sostenere l'installazione di colonnine di ricarica elettrica. La rinnovata corsa al bonus ha premiato soprattutto benzina e diesel Euro 6, con gli addetti ai lavori che chiedono a gran voce un rifinanziamento o, quanto meno, la ridistribuzione ulteriore delle risorse. Gli obiettivi di ripresa Basterà tutto questo a ridare slancio a un'annata del mercato automobilistico che sarà ricordata come una delle più difficili in assoluto? A guardare gli ultimi dati, con la riapertura delle concessionarie dopo il lockdown e il varo degli incentivi, i segnali di miglioramento esistono. Spicca, per di più, il dato di evidente incremento degli acquisti per le società di noleggio. Occhio alle scadenze Una parte di questa guida, invece, è dedicata ad aiutare i proprietari dei veicoli per orientarsi nel dedalo di scadenze che, con l'emergenza Covid, sono state prorogate a più riprese, ma che con l'entrata in vigore di un nuovo regolamento europeo e con le ultime modifiche al Codice della strada (raccontate in chiusura dell'inserto), hanno subito un'ulteriore rivisitazione. Dalle patenti alle revisioni, è bene consultare il nuovo calendario, per evitare - tra un rinvio e l'altro - di saltare qualche passaggio chiave che, al di là della multa, potrebbe compromettere il più importante dei fattori: quello della sicurezza. --© RIPRODUZIONE RISERVATA