Ansadri cerca il tris «Risanati i conti ora nuove opere»
PIEVE DEL CAIRO A soli tre giorni dalla scadenza elettorale Paolo Roberto Ansandri, sindaco da dieci anni, imprenditore agricolo e candidato della lista civica "Noi per Pieve", ha incontrato pubblicamente gli elettori nella sala polifunzionale del paese. «Ho spiegato soprattutto i meccanismi del bilancio pubblico, i limiti imposti in questi dieci anni dalle ristrettezze di una congiuntura che ha toccato i Comuni. Non tutti sanno che per governare occorre fare i conti con le cifre disponibili, non si possono fare voli pindarici. Noi siamo i più realisti: i soldi non piovono dall'alto, ma escono solo e sempre dalle tasche dei cittadini», ha spiegato Ansandri. Governare è stato difficile? «Certamente impegnativo. Dieci anni fa ho ereditato una situazione di bilancio drammatica, con 2,5 milioni di debiti contratti con cassa depositi e prestiti e banche; avevamo in forza 11 dipendenti. Occorreva ben governare e contestualmente ridurre debiti e diminuire le spese. La situazione debitoria è stata ridotta di oltre un milione, ho rinegoziato i mutui con un minor esborso di 80mila euro l'anno; disponiamo di 7 dipendenti con un contenimento di spesa di 100mila euro annui. Le difficoltà non sono mancate».Il futuro? Paolo Roberto Ansandri è stato esplicito: «Nessuna promessa né grandi opere - ha spiegato Ansandri -. Pieve del Cairo può solo migliorare nei dettagli anche perché abbiamo saputo agire sull'illuminazione pubblica al led, con opere al cimitero, con opere in fase di attuazione, come gli asfalti e le manutenzioni nelle scuole. Dopo dieci anni lascio un paese in fase di rinnovo. Se rieletto, punterò soprattutto sulle opere di complemento e sui bilanci in ordine». Al fianco di Ansandri sono i candidati consiglieri Bruna Barbieri, Gianluca Cerri, Enrico Corbella, Rossana Dovico, Alberto Rossetti, Riccardo Simino e Fabio Zini. Alle urne domenica e lunedì Ansadri sarà sfidato da Valter Capittini, Nicolò Capittini e Rosa Lia Lacerenza. --P.C.