La società che ha comprato l'area Necchi si prende anche l'ex Santa Margherita

Fabrizio Merli / paviaDopo dieci anni di abbandono, il palazzo che ospitava l'ex ospedale geriatrico Santa Margherita, di fronte al collegio Borromeo, potrà tornare a "pulsare" di vita. Ad acquistarlo all'asta, ieri mattina, sono stati infatti i due imprenditori che, a Pavia, avevano già acquistato l'area ex Necchi, Heinz Peter Hager e Paolo Signoretti. L'immobile dovrebbe essere destinato a funzioni residenziali.l'ennesima astaDopo una serie di tentativi di vendita da parte del Tribunale di Pavia, ieri mattina si è tenuta l'ennesima asta. Il prezzo dell'immobile era di 4.893.750 euro, ma l'offerta minima ammontava a 3.670.312 euro, con un rialzo minimo di 10mila euro.Un prezzo decisamente basso (in senso relativo) se si considera che circa 12 anni fa, la società Eleca di Cantù acquistò il palazzo dall'Azienda servizi alla persona per 13 milioni e 120mila euro. La Eleca, che in precedenza si era incaricata anche di ristrutturare il Pirellone a Milano dopo che un aereo da turismo vi si era schiantato contro, il 18 aprile 2002, era poi fallita. L'immobile, quindi, è entrato a far parte del patrimonio del fallimento, posto a tutela dei creditori della società fallita. Un edificio che ha un'estensione di 5.400 metri quadrati e un parco da 2mila metri con una torre cinquecentesca al suo centro. I nuovi proprietari, Paolo Signoretti e Heinz Peter Hager, in un comunicato, dichiarano: «Siamo soddisfatti per l'aggiudicazione dell'ex Santa Margherita. Come avevamo detto alcuni mesi fa, quando abbiamo acquistato l'area ex Necchi, crediamo nel potenziale di questa città, abbiamo trovato affidabilità nell'amministrazione e competenza nelle strutture tecniche quindi continuiamo ad investire sul territorio».«Il compendio acquisito - prosegue il comunicato - importante per la sua storia e per la sua collocazione in una delle piazze più belle di Pavia, piazza Borromeo, sarà oggetto di un intervento di rigenerazione urbana che, dopo 10 anni di abbandono e degrado, ridarà lustro e nuova vivibilità a tutta la zona, piazza compresa. L'intervento prevede la realizzazione di appartamenti di qualità, dotati di elevati standard tecnologici ed energetici, domotica, metrature adeguate anche alle nuove esigenze post Covid, capaci di supportare lavoro e studio a distanza. Completano l'intervento ampie logge, spazi comuni, giardini e garage interrato». Quindi, nell'edificio prospiciente al collegio Borromeo, verranno ricavate residenze, peraltro in una delle zone più pregiate della città. eliminare il degrado«Chi ci ha visto all'opera sull'area ex Necchi - proseguono i nuovi proprietari - sa che siamo abituati a lavorare con grande serietà, concretezza. Vorremmo al più presto eliminare il degrado in questa zona e metteremo massima attenzione al contesto storico e architettonico in cui il Santa Margherita è inserito. La storia dei luoghi non è per noi un vincolo, ma un elemento caratterizzante e distintivo da valorizzare. Alla base di ogni iniziativa di rigenerazione, sta un rinnovato rapporto pubblico - privato che sottende una condivisione del futuro della città nonché la valorizzazione della sua storia, della sua cultura e dei luoghi memoria del passato. Su questi temi vorremmo poter dare un nostro sostegno e far sì che piazze e luoghi rigenerati del centro storico tornino ad essere dei veri beni comuni, centro della vita e della relazione dei cittadini, occasione di una ripresa delle attività culturali ed artistiche». Negli ultimi tempi, purtroppo, il palazzo era sprofondato nel degrado più totale. --© RIPRODUZIONE RISERVATA