Il Compasso d'oro all'invenzione dei collegiali

D-Heart, l'elettrocardiografo portatile e collegabile a smartphone e tablet, ha ricevuto a Milano il premio Compasso d'oro. Il dispositivo era stato pensato nel 2015 da Nicolò Briante e Niccolò Maurizi, all'epoca giovani studenti dell'Almo Collegio Borromeo di Pavia. Oggi Maurizi è un ricercatore in Cardiologia all'Università degli studi di Firenze. Quando aveva sedici anni fu colpito da un infarto miocardico: così decise di diventare medico e trasformare il problema in un'opportunità e, grazie all'esperienza aziendale del compagno di stanza Nicolò Briante, ha creato D-Heart. «Siamo orgogliosi di aver vinto questo prestigioso premio - commentano gli ex borromaici - Si tratta di un grande riconoscimento per il nostro duro lavoro e ci incoraggia a continuare nel progetto per creare soluzioni con lo stesso principio di design che riflette il marchio D-Heart: la semplicità incontra l'affidabilità». D-Heart, progettato in collaborazione con Design Group Italia, è il primo elettrocardiografo che permette di registrare su smartphone e tablet un elettrocardiogramma a 8 derivazioni da parte del paziente e uno a 12 derivazioni da parte dell'operatore sanitario. Consente a chiunque di eseguire un elettrocardiogramma di livello ospedaliero in totale autonomia e di inviare i risultati al servizio di telecardiologia attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette. Il dispositivo si basa su due valori fondamentali: semplicità di utilizzo per il paziente e affidabilità dei dati per il medico, perché garantisce le stesse prestazioni degli elettrocardiografi ospedalieri essendo certificato e validato clinicamente. «Il dispositivo D-Heart - spiegano Briante e Maurizi - è ideale sia per il paziente cronico, che non possiede particolari competenze mediche, sia per il personale sanitario, come un medico di base, un infermiere o un farmacista. I dispositivi tradizionali sono ingombranti, complessi e costosi e richiedono anche esperienza e formazione per essere utilizzati. Ora, grazie all'attenzione verso l'esperienza dell'utente, l'approccio alla registrazione dell'elettrocardiogramma per il professionista è rivoluzionato: l'elettrocardiogramma può essere registrato ovunque, più velocemente e in modo efficiente, e si può ottenere una seconda valutazione in pochi minuti».D-Heart è attivo in più di 32 paesi di quattro continenti e utilizzato nello sviluppo di campagne di screening cardiovascolare e di medicina generale convenienti e orientate all'operatore.Quattro anni fa l'idea si guadagnò un finanziamento di 200mila euro da parte della Fondazione Vodafone all'interno del concorso "Think for social": il progetto era già risultato primo (su 476 progetti) nella precedente fase dell'iniziativa e aveva già ottenuto 30mila euro. «La lettura e l'interpretazione dei dati - concludono - è sempre appannaggio del medico, ma grazie a un algoritmo che consente di guidare, con una fotocamera sullo smartphone, il paziente al corretto posizionamento degli elettrodi sul torace, ciascun utente può farsi l'esame da solo a casa e consentire una diagnosi precoce, in tempi rapidissimi. Il dispositivo costa un decimo rispetto agli strumenti oggi in uso».--Umberto De Agostino