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Pavia- ReplicaIl Teatro Fraschininon sta a guardareQuanto livore verso una istituzione della città e i suoi lavoratori, signor Carlo (con la sua lettera, ndr). Perché? Verso un settore fragile e prezioso che come lei indica all'inizio della sua lettera ha attraversato dei momenti di enorme difficoltà per cause che sovrastano noi tutti. Un settore in cui lavorano tante persone che si sono spaventate, che hanno visto traballare qualsiasi certezza e prospettiva. Le fragilità chiedono la protezione di una comunità, come infatti c'è stata. Quanto amore invece in quella stretta attorno al teatro. Tantissimi spettatori in tutta Italia, e a Pavia non di meno, con grande generosità hanno deciso di lasciare il proprio rimborso per sostenere proprio quei lavoratori e quel settore. Grazie a loro, alle istituzioni che non hanno fatto mancare il loro sostegno e a una volontà ferrea di chi ci lavora e se ne prende cura, il teatro è riuscito non solo ad accusare il colpo ma ha reagito.Il Teatro Fraschini ha trascorso questi mesi a ricostruire. E si è dato una duplice missione, ri creare lavoro per quanti più lavoratori possibile, e prendersi cura delle ferite della sua comunità. Che valore ha fare la gara a chi annuncia prima? Potremmo fare un elenco immensamente più lungo di quanti teatri invece non hanno annunciato. Noi lo sappiamo bene, perché un altro elemento davvero prezioso in questi mesi surreali, è stato lo scambio continuo tra tutti i teatri italiani. Conosciamo i progetti di ciascuno e ci confrontiamo, ci aiutiamo, ci raffrontiamo. Che valore ha aver annunciato ieri o fra dieci giorni? Se nel mentre c'è la cura di un lavoro forse anche più complesso, più ambizioso?I lavoratori della Fondazione non si sono mai fermati. L'estate di eventi e cinema in Castello si è potuta fare perché se ne è occupata la Fondazione Fraschini insieme al Comune di Pavia, una bellissima arena in piena sicurezza che ha comportato nottate di lavoro, senza sabati o domeniche. Ad osservare bene si poteva leggere di tutti i lavori che si stanno svolgendo in teatro di cui si è data spesso comunicazione, e che restituiranno un teatro rinnovato. Ad informarsi bene, ci si poteva accorgere dell'intensa attività digitale che ha coinvolto molte realtà di Pavia in un dialogo continuo intorno alla "cultura che cura".In questi ultimi giorni la città poi è diventata un set cinematografico, perché ci è sembrato importante in questo momento raccontare le arti immerse nella bellezza di Pavia. Annunceremo da ottobre a dicembre una stagione ricca di spettacoli, creeremo lavoro per oltre 600 tra artisti e maestranze, coinvolgeremo oltre 40 realtà della città per creare un dialogo intorno alla rinascita, e restituiremo un teatro a nuovo. Sicuramente tutto questo non si è fatto da solo nella notte. Francesca Bertogliodirettore Fondazione Fraschini PaviaPonte GhisoniLe piramidi di Paviasul NaviglioMentre leggevo l'articolo sul nuovo ponte di via Ghisoni ero un po' perplesso perché non capivo l'utilità di questa "nuova struttura che sarà molto innovativa... con pistoni automatici... un progetto ambizioso con specificità tecniche che lo renderanno unico".E' vero che nel 2015 lungo tutto il Naviglio son stati messi i cartelli di «presenza chiuse» per avvertire le nutrie in navigazione ma a cosa serve un ponte che permetterà la navigabilità se 300 metri a valle, su via Ludovico il Moro, c'è un altro ponte Bailey raso acqua?Poi c'è anche da capire in che tratto di Naviglio un battello possa navigare perché oltre al problema dell'altezza dei ponti non c'è più una sola chiusa funzionante.Altro punto su cui non ho ben chiare le idee, ovviamente per mia mancanza, è come una struttura così innovativa possa incentivare il turismo tra Pavia e il monumento della Certosa.Perché ogni amministrazione vuol sempre costruire delle piramidi? Fare un semplice ponte senza fronzoli che permetta di attraversare quei 5 metri di Naviglio pare brutto?Marco Tanturli. Pavia