Prostituta uccisa Casarin interrogato il 2 settembre
Sandro Barberis / zerbolòAndrea Casarin, il 43enne di Parasacco in carcere con l'accusa di aver ucciso nel giugno 2006 la 30enne dominicana Altagracia Corcino Gil, sarà sentito il prossimo 2 settembre dai magistrati di Alessandria. Per ora quindi il 43enne operaio di Parasacco resta in carcere. Ha continuato a professare la propria innocenza, però nel primo interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere. Un suggerimento arrivato dalla sua legale, Alexia Cellerino di Alessandria. La legale del 43enne infatti aspettava tutti i faldoni del caso. Ieri intanto, dopo un'istanza di Cellerino, sono stati visionati i reperti posti sotto sequestro nel giugno 2006. Una serie di oggetti e prove forensi che la difesa ha voluto analizzare in vista dell'interrogatorio del 2 settembre.«Per ora Casarin - si limita a dire la sua legale - resta in carcere, senza interrogatorio non ci sono gli estremi per chiedere la scarcerazione». Il delitto era avvenuto nel giugno 2006 ad Alessandria. La donna era stata trovata morta in un appartamento dove si prostituiva. La 30enne dominicana fino a pochi mesi di trasferirsi in Piemonte aveva vissuto in via Talini nel rione Mirabello di Pavia dove aveva lavorato come colf. Poi aveva superato la depressione con l'aiuto di una psciologa ed aveva iniziato a prostituirsi ad Alessandria mettendo annunci sui giornali locali. Casarin è stato arrestato lunedì scorso alla frazione Parasacco di Zerbolò dove vive con l'attuale compagna, una donna peruviana, e la figlia avuta dalla loro relazione. Secondo i carabinieri di Alessandria è lui il killer di Altagracia Corcino Gil. La prova "regina" dei carabinieri è la corrispondenza delle impronte digitali e del Dna tra quello di Casarin e quelle trovato sul corpo di Altagracia. Le impronte di Casarin era nei database di polizia dato che era stato arrestato per traffico di droga nel 2013 a Malpensa. --