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PaviaS. Pietro in Ciel d'Oropiazza da sistemareNel clima di serena collaborazione tra l'Amministrazione comunale e i cittadini, ci siamo permessi di segnalare al sindaco di Pavia la necessità di una sistemazione e relativa pulizia dei giardini antistanti la basilica di San Pietro in Ciel d'Oro.Il 28 agosto si celebrerà la festa del Copatrono di Pavia, Sant'Agostino, e molti fedeli si recheranno nella basilica per onorare il Santo e per partecipare alle sacre funzioni programmate, ivi compreso il Solenne Pontificale officiato dal cardinale Betori. Facciamo presente che, anche se ora in modo ridotto a causa della pandemia, la basilica con l'Arca di Sant'Agostino e le tombe di Severino Boezio e di re Liutprando è meta quotidianA di fedeli ma anche di turisti.Gli interventi da effettuare dovrebbero essere: pulizia radicale dei vialetti; sistemazione dell'impianto di irrigazione rendendolo effettivamente efficiente; sistemazione delle siepi e dei cespugli, con una potatura costante, in modo che il tutto non assomigli ad un ammasso di sterpaglie; dotazione di cestini per i rifiuti, naturalmente di foggia consona all'importanza del luogo.Nel caso che, prima di noi, qualche altro cittadino abbia sollecitato un simile intervento, siamo gradevolmente soddisfatti di "essere arrivati secondi".Sandro Bruni e VincenzoPedrazzini. PaviaGarlascoDavvero noi giovanisiamo il problema?A Garlasco, dove i giovani e la movida notturna sono sempre stati protagonisti, l'amministrazione comunale di centrodestra, con la scusa della pandemia, ha deciso di vietare fino a ottobre lo stazionamento di persone a piedi o su mezzi in alcune aree della città durante le ore notturne, fatta esclusione, non si sa bene per quale motivo, della piazza principale, piazza della Repubblica.Quando scende la notte la città cambia, muta. Lo spazio-tempo viene associato a particolari attività, legami, emozioni, esperienze e possibilità che solo la notte può offrire; nascono forme di socialità e vitalità che non si incontrano nelle ore diurne e per un'amministrazione comunale è fondamentale comprendere la città notturna e conoscere chi e come la frequenta. Invece quella di Garlasco ha preferito adottare misure repressive che vietano ai cittadini di vivere alcuni luoghi pubblici della città, punto di ritrovo degli adolescenti, trasformandola così in una città dormitorio, limitando la socialità e l'aggregazione dei giovani, costantemente accusati di "malamovida". Se qualcuno viola le norme del rispetto della quiete pubblica è giusto e sacrosanto che venga individuato e sanzionato dalle autorità; è invece sbagliato esporre i giovani alla gogna mediatica dei gruppi Facebook, descrivendoli come persone maleducate e incivili. Non è così, noi giovani non ci stiamo ad essere messi sotto accusa per l'ennesima volta. Se c'è un problema in alcune aree della città è giusto affrontarlo confrontandosi con tutti i cittadini e le cittadine.Oltre alla gestione della notte, l'amministrazione comunale dovrebbe occuparsi anche di altri gravi problemi che assediano la città, come per esempio le auto parcheggiate in divieto di sosta che rendono difficoltoso e pericoloso il traffico in centro; adulti che anziché dare il buon esempio ai giovani parcheggiano costantemente nei posti dedicati ai disabili; il mercato del martedì, dove non esiste la possibilità di evitare assembramenti e dove la mascherina è un optional. Ma il problema più urgente da risolvere è la questione legata al centro storico, dove i commercianti non sono supportati dall'amministrazione comunale, dove sempre più negozi chiudono essendo l'unico interesse dell'amministrazione quello di favorire nuovi insediamenti commerciali nell'area della circonvallazione, come se si volesse davvero fare della città di Garlasco, quella che una volta era la "Las Vegas della lomellina", una città dormitorio, triste e con un centro storico fatto di vetrine buie e sfitte.Basta quindi considerare noi giovani e la notte come l'unico problema della città, rimbocchiamoci le maniche per creare una Garlasco accogliente che non chiuda piazze e strade ma anzi le faccia rivivere come una volta nel pieno rispetto di tutti e tutte, nessuno escluso.Edoardo Roncon FarinaGarlasco