Broni partirà senza straniere Roma e Tac in quarantena

BRONILa Pf Broni 93 inizierà la sua stagione senza Sofia Roma e Acheil Tac, per le restrittive misure legate all'emergenza sanitaria e un problema burocratico, sempre dovuto al Coronavirus. Dunque martedì prossimo, quando la squadra si radunerà alle ore 18 al PalaBrera per il primo allenamento collegiale post lockdown, il coach Alessandro Fontana dovrà fare a meno dei due centri. Inoltre la società ha deciso che le porte del palazzetto di via Galilei saranno chiuse ai tifosi. L'italo-portoricana Roma arriverà dagli Stati Uniti nella giornata di lunedì ma, secondo quanto stabilito dalle normative vigenti, dovrà rimanere in isolamento fiduciario per 14 giorni. Quindi, se non presenta sintomi (solo in questo caso si sottoporrebbe al tampone), terminata la quarantena potrà unirsi alle compagne, indicativamente martedì 8 settembre.Inghippo burocraticoLa situazione dell'americana Tac è ancora più complessa. Sarebbe dovuta arrivare il 1° settembre, ma ritarderà alcuni giorni per un inghippo burocratico. La società ha inviato la necessaria documentazione al Coni e all'ufficio immigrazione della questura di Pavia. Essendo tutto a posto, è stato trasmesso un codice a barre alla giocatrice e al consolato italiano generale di competenza, a Houston. L'atleta doveva recarsi al consolato, portare il passaporto, compilare un modello e completare la pratica. Purtroppo, a causa del Covid, l'ufficio non riceve nessuno. Quindi la ragazza deve fissare un appuntamento con l'ufficio consolare di Dallas, firmare lì il modulo, poi mandarlo per posta prioritaria, accompagnato dal suo passaporto, all'ufficio di Houston, che deve ritrasmettere, sempre via posta, a Tac il passaporto con il visto. Solo a quel punto la giocatrice può arrivare in Italia. La situazione si spera possa sbloccarsi nelle prossime ore. È ovvio che poi, una volta arrivata a Broni, dovrà sottoporsi anche lei alla quarantena. Insomma, coach Fontana rischia di averla a disposizione solo dopo la prima metà di settembre. Gli allenamenti inizieranno con le sole giocatrici italiane che, come i dirigenti e lo staff tecnico, potranno accedere all'impianto dopo aver misurato la temperatura e compilato un'autocertificazione in cui attestano l'assenza di sintomi e di contatto con potenziali soggetti a rischio («per quanto di propria conoscenza», chiarisce il documento). L'altra notizia riguarda i tifosi che non potranno accedere al PalaBrera durante gli allenamenti. Giocatrici e coach dovranno attenersi al protocollo federale del 3 agosto, che prevede la sanificazione di ambienti e attrezzature, un numero massimo di 16 giocatori sul parquet, chiusura durante gli allenamenti di tutte le altre zone dell'impianto che non siano campo, spogliatoi, ufficio, tribune. --FRANCO SCABROSETTI