Avis, nel 2019 sono diminuite le donazioni

BRONI Leggermente diminuite le donazioni ed il numero dei donatori di sangue: è quanto emerge dal bilancio sociale 2019 dell'Avis comunale. Le donazioni sono passate dalle 895 del 2018 alle 862 del 2019; così come sono diminuiti leggermente i donatori attivi, scesi da 454 a 451, la maggior parte concentrati nelle fasce di età 36-45 anni (115, di cui 36 donne) e tra i 46 e i 55 anni (133 donatori, di cui 30 donne). Complessivamente ci sono 321 donatori maschi e 130 donne, che però sono le "migliori" tra i donatori più giovani, quelli compresi tra i 18 ed i 25 anni, dove su un totale di 25 si contano 15 ragazze contro 10 ragazzi. «Le diminuzioni - spiega il presidente dell'associazione Roberto Calatroni - sono dovute alla discesa dell'indice di donazione, cioè la media di donazioni per ogni donatore, che nel 2019 è stato di 1,91, contro l'1,97 del 2018 e il 2,04 nel 2017. Questo è dovuto al fatto che abbiamo perso i donatori storici, vuoi per raggiunti limiti di età o per problemi di salute e alcune aferesi che non possono essere fatte nel nostro centro di raccolta, ma il donatore deve recarsi a Pavia al San Matteo con un maggior disagio e perdita di tempo». Infatti nel caso dell'aferesi (che permette di estrarre dal sangue solo alcune componenti, come il plasma o le piastrine) si è passati da 38 del 2018 a 34 del 2019 (29 uomini e 5 donne), così come sono leggermente diminuiti i donatori stranieri, passati da 37 a 28. «Devo comunque ringraziare i nostri donatori - conclude Calatroni, al suo ultimo anno da presidente dopo due mandati consecutivi - che in questo periodo di pandemia non hanno disertato l'impegno alle donazioni e le 53 persone che, vista la situazione drammatica di fabbisogno di sangue, hanno risposto al richiamo e si sono iscritte alla nostra associazione». --FRANCO SCABROSETTI