Tappe e onorificenze di una lunghissima carriera

la storiaEvaristo Fusar Imperatore, nato a Milano nel 1934, inizia il lavoro di fotoreporter nel 1953 come freelance per l'agenzia Interpix. Risiede a Parigi, Londra e Madrid e collabora con il settimanale Settimo giorno. Nell'ottobre 1960 è assunto al settimanale L'Europeo, di cui sarà inviato fino al 1967 documentando i maggiori avvenimenti mondiali e il mondo della cinematografia: fra gli altri, "Il Gattopardo" di Luchino Visconti, "Deserto rosso" di Antonioni e "Giulietta degli spiriti" di Fellini. Nel 1967 passa alla Domenica del Corriere fotografando luoghi e avvenimenti dalla Siberia all'Australia, dal Sud Africa alle Americhe, e pubblicando "I grandi personaggi del firmamento Usa": John Ford, Rita Hayworth, Groucho Marx, Zsa Zsa Gabor, Bing Crosby, Clint Eastwood e tanti altri. Dopo aver raggiunto il traguardo delle 100 copertine, nel 1986 passa a Capital e nel 1989 torna libero professionista. Nominato Cavaliere della Repubblica nel 1974, nel 1978 gli è stata conferita la Medaglia d'oro di benemerenza di Milano. Nell'aprile 1964 ha esposto alla Galleria Gianferrari di Milano e nel 1978 è stato il primo fotografo dopo Cartier-Bresson e Bischof cui la Permanente ha dedicato una personale. Nel 1988 espone i "Fusarbolli" alla galleria d'arte Cafiso di Milano e nel dicembre 1994 è alla galleria Diaframma-Kodak Cultura con la personale dedicata ai cento anni del cinema. L'ingresso alla mostra allestita nella sede espositiva di Ottobiano è gratuito, ma si dovrà prenotare al 339.2152463 o scrivere al figlio di Evaristo, Alberto (alberto.fusar.imperatore@gmail.com). Disponibile il libro-catalogo fotografico di 242 pagine a colori e bianco e nero. --U.D.A.