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Donatella Zorzetto / PAVIATre focolai attivi e 433 persone in quarantena perchè ancora positive al Covid-19. Sono i dati aggiornati a ieri da Ats (Agenzia di tutela della salute) che fotografano un calo sensibile del contagio in provincia di Pavia, ma parallelamente anche il permanere di un virus che sta mettendo in scacco quasi cinquecento famiglie. Dei tre focolai, che interessano in tutto 12 persone, due si sono formati all'interno di nuclei famigliari e il terzo in una casa di riposo.I contagi Il 19 luglio i positivi in quarantena registrati in tutta la provincia erano 1.362. Quindi in queste quattro settimane abbondanti sono scesi in picchiata dimostrando che il virus ha fatto il suo corso e, con il rispetto delle cautele del caso, ha ristretto di molto l'ambito di diffusione. Lo dimostra ancor di più il conteggio generale dei casi trattati da Ats, che da inizio emergenza Covid-19, sono 5.906.È vero che le Terapie intensive si sono quasi svuotate (ieri al San Matteo i malati erano 3 contro gli 80 di marzo-aprile); è vero che a Malattie infettive i pazienti sono 2, e 33 nei due reparti Covid rimasti negli ospedali Asst di Vigevano e Voghera, ma tutt'intorno, nelle case della provincia di Pavia i positivi al Coronavirus ci sono ancora. Qualche centinaia di malati dell'ultima ora, anziani ma soprattutto persone di mezza età, i cui sintomi si sono trasformati da gravi a lievi, e per cui la cura può essere portata a termine tra le pareti domestiche. Ogni giorno Ats registra il dato aggiornato e ogni giorno effettua i controlli del caso.L'appello di AtsNon abbassare la guardia. Per il direttore generale di Ats, Mara Azzi, non è ancora il momento. Per questo lancia un appello: puntare su cautela e prevenzione. «Il quadro dei contagi sul territorio di Pavia è positivo, con un solo paziente ricoverato con febbre e con i sintomi delle persone positive a Covid-19 più lievi, ma non dobbiamo assolutamente banalizzare e abbassare la guardia - sottolinea Azzi -. Questa è più di una semplice infezione virale perché coincide con un cambiamento sociale senza precedenti, con restrizioni agli spostamenti, in un momento di grande ansia e rischi difficili da quantificare». E prosegue: «Dobbiamo tenere in considerazione gli effetti dello stress post-traumatico perché molte persone hanno pensato di morire e perché lo stress ha segnato profondamente molti di noi anche dal punto di vista psicologico ed economico. In Ats Pavia stiamo affrontando tutti i progetti di prevenzione e promozione della salute con questa consapevolezza».Il trendDal 22 febbraio scorso i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati da Ats sul territorio di Pavia e provincia sono stati 5.906 (di cui il 56,4% donne). In totale sono stati eseguiti 27.651 tamponi, tra cui 8.100 nelle case di riposo. I pazienti ricoverati in ospedale sono stati in tutto 2.820, di cui 142 direttamente in Terapia intensiva.Infine 433 sono le persone tuttora in sorveglianza perchè casi non ancora guariti o contatti stretti di casi. Il dato progressivo dei casi positivi comprende anche 4.021 pazienti guariti, mentre il 29 giugno scorso è stato il primo giorno in cui si sono contati zero contagi e zero decessi. --