Farmaci e dispositivi medici il Covid è costato 21 milioni
Sandro Barberis / paviaLa sanità pubblica pavese ha speso oltre 21 milioni di farmaci e presidi sanitari tra febbraio e marzo 2020, con un picco a marzo. È questo il conto della pandemia sulle finanze di una sanità pubblica pavese che non ha badato a spese. Un conto che riguarda sia il policlinico San Matteo di Pavia sia gli ospedali della rete Asst quindi Vigevano, Voghera, Mortara, Stradella, Mede, Varzi e Casorate. «Abbiamo fatto quello che andava fatto - spiega il presidente del San Matteo di Pavia, Alessandro Venturi -. Non ci siamo tirati indietro nell'emergenza. Ora i conti sono tornati simili a quelli dello scorso anno. Le spese più grosse sono state per i dispositivi di protezione individuale e per l'ossigeno medicale, ritenuto un farmaco importante per la cura al Covid. È vero che abbiamo speso di più, ma alcune voci si sono ridotte durante l'emergenza: come le protesi d'anca, dato che non si facevano più interventi». i dati Un quadro che emerge dai dati forniti dal ministero delle Finanze che misura le spese deglienti pubblici di tutta Italia. Policlinico ed ospedali Asst hanno speso più della media nazionale. Anche perché Pavia e provincia sono stati vicini all'epicentro della pandemia in Lombardia. Ed il San Matteo, in particolare, uno dei centri di cura per malati anche da fuori provincia. Su tutti il caso del paziente 1 di Codogno. Soprattutto a marzo 2020 ci sono stati picchi per farmaci, contratti interinali, dispositivi medici e prodotti chimici. Il caso simbolo sono i farmaci. Il San Matteo di Pavia a marzo 2019 aveva acquistato medicine per 6,19 milioni di euro. A marzo di quest'anno ha dovuto spendere 9,75 milioni. Dopo il picco di marzo poi la spesa del San Matteo per i farmaci è rientrata a livelli simili al 2019. Tra aprile e giugno il policlinico ha speso in tutto 16,11 milioni di euro in medicine, nel 2019 ne erano usciti 17,96. Ma non ci sono solo queste voci che rendono l'idea di quanto il Covid abbia influito anche sui conti degli ospedali. Stando al San Matteo. La spesa per i dispostivi medici è schizzata a marzo passando dagli 1,5 milioni di euro di febbraio 2020 a 3,32 milioni di euro di marzo. Nel 2019, sempre a marzo, la spesa era stata di poco superiore ai 2,1 milioni di euro. Costi per i dispositivi medici che poi sono diminuiti ad aprile (1,5 milioni di euro) con dati inferiori anche al 2019. Stabile la spesa per i dispositivi medici a maggio e giugno (2 milioni ed 1,8 milioni) ma sempre inferiore agli stessi mesi dell'anno precedente. Il policlinico a marzo 2020 ha speso nettamente di più del mese precedente e dello stesso periodo del 2019 anche per i prodotti chimici: 1,3 milioni a marzo di quest'anno, contro i 286mila euro di febbraio 2020 e i 732mila del marzo 2019. Nel corso del 2020 il San Matteo ha avuto anche, fino a maggio, un aumento di spese per collaborazioni di personale interinale ed esterno passando dai 242mila euro mensili di gennaio agli oltre 430mila sborsati a maggio. Dati in aumento per le spese legate al Covid anche negli ospedali dell'Asst di Pavia . L'azienda guidata da Michele Brait a marzo ha speso 1,62 milioni di euro di medicine: 1,19 a febbraio 2020 e 1,17 a marzo 2019. Nei mesi seguenti poi la spesa per i farmaci è tornata ai livelli 2019. L'Asst di Pavia ha avuto spese allineate al passato per dispositivi medici e strumenti scientifici, ma per far fronte all'emergenza ha dovuto aumentare i costi per il personale interinale. Da marzo a giugno Asst ha sborsato 1,33 milioni di euro, nello stesso periodo 2019 i costi erano stati inferiori di 300mila euro. --