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paviaSulla questione Cpia e sull'ipotetico trasferimento altrove l'assessore alla scuola del Comune, Alessandro Cantoni, tiene a precisare che non c'è al momento nulla di deciso. «Ci sono stati alcuni incontri con il preside e i tecnici, e altri sono in programma nei prossimi giorni - dice Cantoni - capisco le preoccupazioni di Bonomi e i timori di spostamento, ma l'obiettivo del Comune non è certamente danneggiare il suo istituto, semmai valorizzarlo. Quella del Cpia è una questione che non è stata mai affrontata da molti anni a questa parte ed è venuto il momento di farlo. L'istituto è anche frammentato in più sedi: oltre alle aule all'Ipsia la segreteria è alla Gabelli». Cantoni smentisce poi che per l'eventuale trasferimento sia stata preso in considerazione il rione Scala: «Lì c'è un immobile al momento inutilizzabile che necessita di un intervento per renderlo agibile». Il sindaco Fabrizio Fracassi si limita ad aggiungere: «Stiamo lavorando per trovare la soluzione più adeguata». L'allarme lanciato dal preside Bonomi sul suo istituto era nato dal fatto che nei giorni scorsi il Comune aveva chiesto una serie di dati sulle attività del Cpia: il numero di alunni stimati e di corsi previsti, la durata in ore e la media di partecipanti, il numero di aule necessarie e gli orari di utilizzo, le attività e le dotazioni presenti nei locali con orari e modalità di utilizzo degli spazi. Come si può intuire, informazioni utili a valutare una diversa collocazione dell'istituto. --L.Si.