San Bernardino una colletta per finire i lavori

SANNAZZARO Arrivano dalla Conferenza episcopale italiana (Cei) i restanti 40mila euro del fondo di finanziamento (su un totale di 80mila) assegnato alla parrocchia di Sannazzaro per il restauro e la messa in sicurezza della storica chiesa di San Bernardino e Rocco, risalente al 1600 e rinnovata nel 1782 dal marchese e mecenate Luigi Malaspina. Con il finanziamento dell'8 per mille della Cei e una raccolta di fondi attraverso una pubblica sottoscrizione tra le famiglie della parrocchia, le opere, eseguite dall'impresa Tacchini di Scaldasole, sono state quasi totalmente saldate, per un importo complessivo di 170mila euro. «All'appello - dice il parroco don Luca Girello - mancano circa 15mila euro che contiamo di raccogliere dai nostri benefattori, visto che la sottoscrizione tra le famiglie prosegue. Dopo le opere di risanamento al tetto ad al campanile, serviranno altri 15mila euro per il rinnovo integrale dell'impianto elettrico interno andato in corto circuito per la percolazione delle piogge prima del rifacimento della copertura». Per l'impianto elettrico si confida nell'intervento di aziende sponsor. «Chiederemo alle maggiori aziende cittadine, sono certo che qualcuno risponderà - dice don Girello. - Certo è che senza un adeguato impianto elettrico, finalizzato all'illuminazione interna e all'uso di un impianto microfonico, non si potrà riaprire la chiesa al culto». Del resto la chiesa di San Bernardino è chiusa dal maggio del 2017, da quando alcune tegole e pezzi di cornicioni del tetto e del campanile furono rinvenuti a terra. In accordo con l'ufficio tecnico diocesano, don Girello optò per la chiusura della chiesa. Poi il progetto e il restauro con il rifacimento di 600 metri quadrati di tetto e il consolidamento del campanile. --PAOLO CALVI