Bus, poche corse Il sindaco di Pavia chiede l'intervento della Regione

Fabrizio Merli / paviaArchiviata da settimane la fase del lockdown, a Pavia il servizio dei bus urbani non è stato ripristinato al cento per cento. E il Comune torna alla carica sul'argomento.lettera a fontanaIl sindaco Fabrizio Fracassi e il vice sindaco, e assessore ai Lavori pubblici, Antonio Bobbio Pallavicini hanno scritto all'Agenzia regionale per il trasporto locale e al governatore della Lombardia, il leghista Attilio Fontana per lamentarsi di una situazione che sta generando sempre più malcontento tra i cittadini, soprattutto quelli che vivono nelle aree più periferiche della città.«Abbiamo inviato una mail di posta certificata - dice Bobbio Pallavicini - perché chiediamo che la situazione si sblocchi. Al momento, sulla città di Pavia, il servizio è al 67 per cento. E ci stiamo avviando verso il mese di settembre, con la ripresa delle lezioni scolastiche e il probabile rientro al lavoro di molte persone».situazione delicataDa un lato, l'amministrazione comunale deve tutelare le esigenze dei cittadini che, per spostarsi in città, utilizzano meritoriamente i mezzi pubblici. D'altro canto, al Mezzabarba si rendono anche conto del fatto che i tre mesi di blocco totale stanno provocando serie difficoltà alle imprese che gestiscono il servizio di trasporto pubblico locale.«Siamo consapevoli - aggiunge l'assessore Bobbio - che ad oggi esista anche un tema di messa in sicurezza del sistema del trasporto pubblico locale. I contratti con le amministrazioni come la nostra precedono una quota di copertura tariffaria che, con il blocco determinato dall'emergenza Coronavirus, è venuta a mancare. I contributi del governo non sono sufficienti. Mi auguro che su questo tema non si facciano speculazioni politiche, a fronte di un sistema che rischia l'implosione».Nel contratto di trasporto locale, infatti, circa il 40 per cento dei ricavi arrivano dalla tariffazione, in altre parole dai biglietti che i cittadini acquistano. Il governo, con il decreto Rilancio, aveva stanziato 500 milioni di euro per il settore, ma i soldi non sembrano essere sufficienti.Resta, come detto, l'insoddisfazione dei cittadini che, pur dopo la fase acuta dell'emergenza Coronavirus, hanno dovuto rinunciare alle corse dei bus la domenica e, in alcuni casi, hanno visto intere linee sospese. Proprio per questo, già lo scorso 18 giugno, il vice sindaco Bobbio Pallavicini aveva lanciato una sorta di ultimatum affinchè si potesse tornare in fretta alla normalità del servizio. Ma, nel frattempo, la situazione non pare essersi sbloccata, nonostante nella vicenda sia intervenuta anche l'Agenzia regionale per il trasporto a sollecitare la società di autotrasporti. Ora il tema trasporti verrà discusso anche di fronte al prefetto, nel corso di una riunione che si terrà domani. Per questa ragione, ieri, la società ha preferito attendere l'esito dell'incontro prima di rilasciare dichiarazioni.il capitolo rimborsiDel capitolo trasporti, fa parte anche l'argomento dei rimborsi a quanti, pur avendo pagato un abbonamento intero, ne hanno fruito solo fino ai primi giorni di marzo. Autoguidovie, sul punto, aveva fatto sapere di non avere «ancora proceduto con i ristori perché tutte le aziende del settore e le Regioni sono attesa della conversione del decreto in legge, con indicazioni operative per una "soluzione" definitiva e chiara, applicabile in modo uniforme a tutto il territorio regionale/nazionale con definizione delle spettanze». --© RIPRODUZIONE RISERVATA