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BERGAMOUn derby tutto lombardo, Atalanta-Brescia, tra due squadre molto distanti per le posizioni in classifica (46 punti, con i bergamaschi a guardare dall'alto al basso i cugini delle rondinelle, penultime in classifica), ma molto unite dal dolore che ha lasciato dietro di sé il coronavirus: la pandemia ha colpito duramente i territori di Bergamo e Brescia. Quando le formazioni si disporranno attorno al cerchio di centrocampo, questa sera, alle 21.45, il silenzio dello stadio vuoto sarà rotto dal suono delle campane e dalla canzone "Rinascerò, rinascerai" di Roby Facchinetti. A tutti è chiaro che la partita di questa sera ha un significato particolare, che va oltre il risultato sportivo, pur importante per entrambe le squadre e per ragioni molto diverse. «È un derby con le sue incognite - dice il tecnico dei bergamaschi Gian Piero Gasperini - Le due popolazioni si sono riavvicinate perché colpite dal coronavirus e, fatta salva comunque la rivalità sportiva, l'identificazione fra due territori così vicini è molto buona». L'Atalanta di Gasperini è la squadra dei record e dei gol a raffica (87 in A, 104 totali). Per la Champions League il margine su Roma (13 punti) e Napoli (15) è virtualmente incolmabile: «L'avversario di turno è motivato, a noi servono tre punti per tagliar fuori il Napoli e raggiungere la quarta qualificazione in Europa», la premessa del tecnico. Gasperini torna al pareggio con la Juventus, le polemiche sui rigori per i bianconeri: «Il 2-2 con la Juve? Il rammarico è aver preso il pari alla fine sul secondo rigore», dice il tecnico. I nerazzurri, interrotta a quota 9 la striscia di successi consecutivi sono in serie positiva da dodici gare. L'ultimo ko in casa con la Spal risale al 20 gennaio: 10 vittorie, lasciando punti solo a Genoa (2-2, ma a Bergamo) e Juventus, 37 reti segnate e 13 subìte (15 e 7 dal post lockdown). Inevitabile, dopo essere rimasti a meno 9 dall'attuale quota scudetto, il giudizio sull'occasione mancata all'Allianz Stadium: «Ho ricevuto tanti complimenti per come gioca la squadra e come ha interpretato la sfida - ammette Gasperini - . Io sono tra quanti considerano più importante il risultato. Mi sono piaciute sicurezza, tranquillità, tecnica e trame messe in campo contro chi sta facendo suo il campionato e può dire la sua in Europa». Molto diversa, invece , la situazione del Brescia. Sconfitta 3-0 dalla Roma, la squadra di Diego Lopez si avvicina ormai alla retrocessione. Se il presente sembra segnato, il futuro è ancora tutto da scrivere. Ecco perché Massimo Cellino, protagonista in questi giorni nella sua Padenghe del Garda, dove ha messo in fuga due malviventi che volevano rubargli l'orologio, sta lavorando a una immediata ripartenza della squadra, qualunque sia l'esito di questa strana stagione. Si pensa al coinvolgimento di Gigi Delneri, direttore tecnico con responsabilità dalla prima squadra alle giovanili.--