«Purtroppo c'è chi cerca il colpevole a tutti i costi»

paviaIl direttore generale del San Matteo, Carlo Nicora, plaude all'iniziativa dei medici del Pronto soccorso. «Mi piace che abbiano sentito la necessità di scrivere una lettera aperta alla Provincia pavese per raccontarsi - esordisce Nicora. - Le loro parole sono espressione del nostro vissuto in questi mesi e in generale del territorio pavese. C'è un passaggio che mi ha particolarmente colpito, quando si definiscono professionisti dedicati all'umano, sentendosi a volte anche impotenti nell'essere stati gli ultimi a dare la mano a una persona che stava morendo: penso che ben rappresenti il vero volto di chi sceglie di impegnarsi nel mondo della sanità. E il Covid ha evidenziato il bisogno di umano nella vita di ciascuno».Nicora spiega che bisogna partire da questa umanità per comprendere appieno la seconda parte della lettera aperta, in cui traspare la delusione per un epilogo che vede ora i medici considerati anche in tivù diversamente da quelle definizioni eroiche con cui sono stati etichettati fino a un paio di settimane fa. «Il Covid ha dimostrato che la malattia purtroppo è più forte di noi e basta un pezzettino di proteina a mettere in ginocchio il mondo. L'uomo non è onnipotente, ma purtroppo l'opinione pubblica ha sempre bisogno di trovare capri espiatori. È giusto che la magistratura indaghi per trovare eventuali errori, ma la morte non ha sempre un colpevole. Penso sia questa la delusione dei medici che si sono trovati di fronte alla morte e si sono sentiti impotenti, senza avere colpe ma anzi con la consapevolezza di avere dato tutto». --D. S.