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È da poco uscito un videogioco, sponsorizzato da Video Games Without Borders, che sostiene la lotta contro il Covid-19. Il videogioco è disponibile gratuitamente su dispositivi Android e sul web. Si chiama "Flatten island" ed è stato realizzato con il contributo di un pavese: il compositore e tastierista Paolo Fosso, che ne ha scritto la colonna sonora e che ha aiutato a gestirne la localizzazione, cioè l'adattamento del prodotto al Paese straniero in cui esso può venire scaricato (ad esempio, in Cina, Russia, Corea, Italia, Spagna, Francia, Stati Uniti). «Per un compositore di musica strumentale - spiega Fosso, che è anche membro del duo Armonite insieme a Jacopo Bigi - scrivere spartiti per videogiochi o lungometraggi cinematografici è un buon modo per lavorare con soddisfazione, in un mercato internazionale forse un po' saturo ma di successo. Io ho avuto l'occasione di provarmi su questo campo con "Flatten island", a scopo benefico. Nel senso che ho realizzato le tracce musicali per ogni livello del gioco, rendendo le note più incalzanti e ritmate a seconda dell'aumento della sua difficoltà, con l'obiettivo di contribuire a raccogliere fondi per sostenere la lotta al Coronavirus. Chi scarica infatti il prodotto ha la possibilità di fare una donazione all'Organizzazione mondiale della sanità o alla Fondazione Banco alimentare». "Flatten island" mette il giocatore nei panni del governatore di un'isola colpita dalla pandemia, costringendolo a sperimentare in prima persona la gestione di un'emergenza sanitaria. «Lo stile del gioco è caricaturale e divertente, quindi anche la mia musica è leggera e allegra - commenta Fosso - Sebbene l'argomento sia più che serio e nella trama del gioco ci siano diversi spunti di riflessione matura, non si è voluto sottolineare troppo la gravità della situazione che in realtà, e non solo in maniera fittizia, tutti stiamo vivendo: in fondo rimane pur sempre un gioco, un pretesto per rilassarsi e passare il tempo libero».Negli ultimi mesi, Paolo Fosso non si è solamente occupato di realizzare musica per "Flatten island": ha anche scritto la colonna sonora di un documentario riguardante la guerra vista in fotografia, che è destinato alla trasmissione televisiva su larga scala. «Ancora non posso dire niente di preciso - commenta il compositore pavese - ma è un ottimo progetto, impegnativo, che mi ha consentito di collaborare con professionisti di grande calibro». Altri progetti per il futuro? «Il duo Armonite che ho insieme a Jacopo Bigi per ora è in stand by - risponde - L'Highscore festival che organizzo ogni anno a Pavia, per gli studenti che vogliono approfondire l'arte della composizione di musica contemporanea, quest'estate non si farà, ma slitterà direttamente all'anno prossimo. Mentre è confermata, sebbene online, la masterclass Screen music program, che conta già 40 iscritti e si prefigge di formare musicisti specificatamente sulla scrittura di spartiti per colonne sonore di film e videogiochi. Gli studenti sono il doppio rispetto alla prima edizione dell'anno scorso, vengono da tutto il mondo e sono una bella soddisfazione se si prende in considerazione che questo è un anno davvero difficile non solo dal punto di vista sanitario, ma pure sociale ed economico. Il fatto che lo Screen music program nel 2020 torni a Pavia è la dimostrazione di quanto sia sentita e importante a livello globale la musica per videogiochi e film». -- Gaia Curci