L'impegno della Finanza contro gli sciacalli del Covid

Adriano Agatti / pavia«Abbiamo represso sul nascere diversi fenomeni di sciacallaggio legati all'emergenza Covid e siamo stati vicini alla gente». E' un passaggio del discorso del colonnello Luigi Macchia durante la festa per il 246°anniversario per la fondazione del corpo che si è svolta ieri mattina al comando provinciale delle Fiamme gialle. Celebrazioni, ovviamente, in forma ridotta per l'emergenza Coronavirus che non è stata ancora superata completamente.Nella caserma di corso Garibaldi, oltre ai finanzieri, c'era solo la prefetta Rosalba Scialla in rappresentanza delle istituzioni. E' stata deposta una corona di alloro per ricordare i caduti della Fiamme gialle e il comandante provinciale ha poi letto il tradizionale discorso. Poche parole ma significative che hanno soprattutto toccato l'emergenza Covid che ha impegnato i finanzieri in questi ultimi mesi. Tra l'altro tra il personale della Guardia di finanza di Pavia circa il dieci per cento (oltre venti persone) è stato trovato positivo al Covid. Ma, per fortuna, nessuno in modo grave: i finanzieri positivi sono guariti senza grossi problemi e sono ritornati al loro lavoro.finanza e emergenza Covid«Le fiamme gialle pavesi - ha detto il colonnello Macchia - hanno fatto la loro parte in questi difficili mesi. Per questo motivo sono orgoglioso di tutti a partire dagli ufficiali per arrivare all'ultimo dei finanzieri pavesi. Se vogliamo vedere questa emergenza in un'ottica operativa voglio dire che ha esaltato le funzioni e le capacità di polizia economica finanziaria del corpo. Il capillare controllo del territorio, unito all'utilizzo delle numerose banche dati e alle analisi di rischio, ha permesso di reprimere sul nascere diversi fenomeni di sciacallaggio legati al Covid. Mi riferisco alla vendita a prezzi esorbitanti di disposizioni di protezione individuale e alla produzione di sapone spacciato come disinfettante. Non possiamo dimenticare i tentativi di speculare sulla salute del cittadino alla giustificazione di spese immediate e dirette sull'onda dell'emergenza. L'emergenza come ogni tsunami si lascerà alle spalle molte devastazioni. Non è un mistero che il prolungato periodo del lock down ha avuto un impatto nefasto sull'economia soprattutto in quelle aree, come quella in cui ci troviamo, a spiccata vocazione industriale e commerciale». Il colonnello Luigi Macchia ha insistito sulle conseguenze del Covid.i problemi delle crisi economica«Molti lavoratori sono stati messi in cassa integrazione - ha detto il comandante provinciale della Guardia di finanza - e le fasce più deboli non hanno potuto godere di protezione. Mi riferisco a quelli che lavorano a chiamata o addirittura in nero. Una situazione economica che potrebbe favorire la presenza in provincia di organizzazioni criminali soprattutto di marca ndranghetista. Ad esse sono infatti riconducibili fenomeni come lo spaccio, l'estorsione, l'usura e il traffico illecito di rifiuti. Senza dimenticare la corruzione, la frode fiscale e il riciclaggio o peggio il reimpiego di capitali illeciti in aziende in crisi». --© RIPRODUZIONE RISERVATA