«Siamo tutti vicini ad Alex, amico vero» Team Equa gli dedica una manifestazione

Santa CristinaSanta Cristina sarà la capitale dell'handbike per un fine settimana pert Alex Zanardi. «Alex è un amico vero - attacca il direttore tecnico nonché deus ex machina del Team Equa Ercole Spada - lo aveva dimostrato quando era venuto per amicizia all'inaugurazione del nostro centro sportivo che avevamo organizzato nel maggio di due anni fa. Io, Paolo Cecchetto, oro alle Paralimpiadi di Rio, e Fabrizio Cornegliani, campione mondiale, abbiamo ideato per il fine settimana da venerdì 26 a domenica 28 giugno la manifestazione "Corpo - EQUA - Mente. Dal lockdown alla ripresa EQUA" su tre giorni. Avevamo pensato di invitare anche Zanardi, solo che era impegnatissimo nella manifestazione di Obiettivo 3, creata dallo stesso campione del mondo paralimpico, nell'ambito della quale ha avuto l'incidente, e abbiamo rinunciato».Obiettivo 3 ha preso spunto dal progetto di far nascere in quanti più possibili soggetti disabili la passione che può avvicinare ad un percorso sportivo. «Tra l'altro - aggiunge Spada - pochi minuti prima dell'incidente ero al telefono col commissario tecnico della nazionale di paraciclismo Mario Valentini per far intervenire alla nostra manifestazione un suo assistente, quando mi ha detto che doveva andare perché Zanardi era partito e loro lo seguivano...pochi minuti dopo l'incidente che ci ha lasciato senza parole». Il Team Equa dà il via alla manifestazione dedicata ad Alex venerdì prossimo con un convegno alla Locanda la Cortesa di Graffignana, nel lodigiano, fra gli atleti partecipanti, la nutrizionista Francesca Mister e l'allenatore Michele Maggi. Gli allenamenti iniziano sabato mattina con la cronometro sulla pista di cinque chilometri di Vairano su concessione della proprietaria Giovanna Mazzocchi, sostenitrice del Team Equa. «Siamo in attesa di notizie sull'evoluzione delle condizioni di Zanardi - sottolinea Ercole - vogliamo in qualche modo nominare Zanardi, adesso vedremo come, perché è accaduto talmente in fretta che ci ha colto di sorpresa. Tutti i miei atleti concordano con la dedica a Zanardi. Per quanto riguarda la manifestazione è un modo per ritrovarsi, gareggiare in una stagione senza competizioni e mostrare a soggetti disabili e non la bellezza di questo sport, che poi in fondo è quello che cercava Alex». L'ingresso al circuito sabato mattina sarà gratuito. «Saranno presenti 12 degli atleti della mia squadra - continua Spada - al termine della mattinata si torna alla Locanda La Cortesa, dove è previsto un secondo incontro con la Mister e l'allenatore Federico Sannelli. Al termine saranno comunicate le quattro squadre da tre il più possibile simili come forza e che comprendano un ciclista paralimpico per squadra che la mattina di domenica, sempre a Vairano, affronteranno il secondo allenamento gara, quello del team Relay, a staffetta. Sono convinto che sarà uno spettacolo importante».Il campione del mondo Paolo Cecchetto sarà in gara, ma ieri era molto turbato dall'incidente ad Alex, tanto che faceva fatica a parlare, lui che ha fatto parte del dream team azzurro insieme a Zanardi ai Giochi Paralimpici in Brasile. «Sono molto abbacchiato - spiega l'handbiker del Team Equa - non ho dormito tutta notte per la preoccupazione ed ora sono in attesa solo di un bollettino medico che ci porti buone notizie. Ho sentito anche gli altri atleti della nazionale e il pensiero è comune a tutti». Al di là dello sportivo e del campione, il pensiero di Cecchetto va all'uomo: «Il nostro pensiero va a lui, oggi non riesco a pensare ad altro. Alex è una grandissima persona, un uomo entusiasta che per il movimento paralimpico ha fatto tantissimo con il suo esempio, con le sue vittorie e con la sua personalità, riuscendo a mostrare il lato migliore del nostro sport e coinvolgendo in questo modo tanti atleti paralimpici». Fabrizio Cornegliani si sta allenando a Livigno: «La strada è troppo pericolosa e lo dico ora che sono appena rientrato da un lungo lavoro. Mi spiace moltissimo, ma noi siamo piccoli e abbiamo solo una bandierina per farci notare. Se c'era qualcuno che poteva evitare l'incidente quello era Zanardi, se non c'è riuscito lui non ci sarebbe riuscito nessuno».--Maurizio Scorbati