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Marco Bresolin INVIATO A BRUXELLESNon è bastata l'analisi preliminare durata poco più di un mese: la Commissione europea ha deciso di avviare un'indagine approfondita per far luce sulla fusione tra Fca e Psa. L'Antitrust Ue ha 90 giorni lavorativi di tempo per dare il suo verdetto, che arriverà quindi entro il 22 ottobre. Per le due case automobilistiche l'esame supplementare non rallenterà i tempi dell'operazione: i preparativi, assicurano, «procedono come da programma». Confermato l'obiettivo di chiudere entro la fine del primo trimestre.Come era già emerso nelle scorse settimane, la struttura guidata da Margrethe Vestager ha sollevato alcuni dubbi per le possibili ripercussioni sul mercato dei mini-van: la fusione potrebbe infatti ridurre la concorrenza nel settore dei veicoli commerciali leggeri (quelli inferiori a 3,5 tonnellate) in 14 Stati Ue e nel Regno Unito. Questo perché, in molti Paesi, Fca e Psa sono già oggi leader di mercato. Secondo l'Antitrust Ue, si rischiano distorsioni della concorrenza in Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Francia, Grecia, Ungheria, Italia, Lituania, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Regno Unito. L'indagine preliminare della Commissione ha mostrato che Fca e Psa «hanno avuto storicamente una competizione testa a testa per i furgoni in numerosi Stati Ue e che di conseguenza i prezzi si sono posizionati a livelli simili. La fusione eliminerebbe un'importante pressione concorrenziale per entrambi». Il discorso vale per il mercato dei mini-van, ma non per quello delle automobili perché nel primo ci sono meno concorrenti e tutti «significativamente più piccoli» della società che nascerà dalla fusione. Inoltre, continua Bruxelles, si tratta di un mercato con barriere all'ingresso piuttosto elevate, il che renderebbe difficile l'entrata di nuovi competitor. Durante le scorse settimane, l'Antitrust aveva chiesto una serie di rimedi alle due società, ma non sono arrivate risposte utili a dissipare i dubbi. Per questo ora partirà un'indagine approfondita sugli effetti dell'operazione per rilevare eventuali distorsioni della concorrenza. «Vogliamo garantire un panorama concorrenziale sano per i privati e per le aziende che si affidano ai veicoli commerciali leggeri per le loro attività» ha spiegato Vestager, vice-presidente della Commissione con delega all'Antitrust. Fca e Psa hanno fatto sapere che «continueranno a collaborare con la Commissione per fornire risposte alle domande con lo stesso spirito costruttivo che ha contraddistinto la fusione proposta sin dall'inizio». I due gruppi preannunciano che forniranno a Bruxelles «e alle altre autorità di regolamentazione coinvolte» informazioni dettagliate sui «significativi benefici derivanti dalla fusione proposta per i clienti, l'industria in Europa e ciascun gruppo». I preparativi per chiudere l'operazione «procedono come da programma», aggiungono Fca e Psa, ricordando che la fusione ha già ottenuto il via libera da parte di diverse autorità antitrust, tra cui quelle di Stati Uniti, Cina, Russia e Giappone. Ieri l'associazione europea dei principali costruttori di automobili (Acea) ha diffuso i dati sulle immatricolazioni a maggio: rispetto allo stesso mese del 2019, il mercato europeo ha registrato un calo del 56, 8%, quello italiano del 49, 6%. Nel Regno Unito il dato peggiore: -89%. --© RIPRODUZIONE RISERVATA