Bisio con Milano2030 in piazza per una nuova sanità lombarda

MILANO Una piazza «aperta, accogliente, trasversale e rispettosa del distanziamento»: è quella attesa dagli organizzatori della manifestazione "Salviamo la Lombardia" che sabato 20 giugno, alle 15, si ritroveranno in piazza Duomo, a Milano, per chiedere un cambiamento nella sanità lombarda dopo l'emergenza Covid, a partire dalla riforma Maroni del 2015. L'iniziativa è stata presentata in una conferenza stampa all'aperto, sotto la sede della Regione.«I lombardi hanno pagato un prezzo altissimo per la pandemia. Sono stati vittime di una strage e di un disastro solo in parte causato dal virus, mentre tutto il resto è stato causato dalle scelte attuali e passate che hanno indebolito la sanità in Lombardia», ha spiegato tra gli organizzatori Cecilia Strada. «C'è un'adesione ampia, enorme. Raccoglieremo l'indignazione e la sofferenza della gente», ha sottolineato Vittorio Agnoletto, presidente dell'Osservatorio Coronavirus. «L'iniziativa di sabato - ha aggiunto - è di denuncia ma anche di forte preoccupazione. Non possiamo rischiare che a ottobre, se ci dovesse essere una seconda ondata, la si affronti con la stessa irresponsabilità e incompetenza. Adesso stanno lavorando i magistrati, noi pensiamo però che ci sia una responsabilità politica, per questo abbiamo chiesto il commissariamento della sanità lombarda».La manifestazione è promossa da numerose realtà milanesi, dai Sentinelli alla rete Milano 2030 che riunisce associazioni, partiti e movimenti politici della sinistra, fino a Medicina Democratica, Arci Milano, le Acli milanesi, la Casa della Carità, i Coinvolti e altri soggetti. Lungo anche l'elenco delle adesioni individuali, tra cui la segretaria generale della Cgil Lombardia Elena Lattuada, Don Colmegna, Claudio Bisio e diversi consiglieri comunali e regionali di centrosinistra. Duro anche il giudizio del presidente delle Acli milanesi, Paolo Petracca, secondo cui «ci sono stati errori gravi nella sanità lombarda negli ultimi venti anni e gravissimi negli ultimi mesi, che hanno delle responsabilità».«Organizzeremo una piazza per le testimonianze dei cittadini che hanno vissuto questo dramma, dai medici agli ammalati. A noi interessano relativamente le dimissioni di qualcuno, ci interessa che cambi un sistema, per questo è importante che le persone si facciano sentire», ha rimarcato Roberto Giudici di Milano 2030. «La piazza - ha concluso - rispetterà nel modo più scrupoloso le regole sul distanziamento e le mascherine. Invitiamo le persone ad aiutarci a far rispettare le regole e a portare dei cartelli con le proprie riflessioni». --