Polemica sui bar chiusi ora si pensa agli steward
VIGEVANO Non si placano le polemiche a Vigevano dopo la chiusura, ordinata sabato dai carabinieri, di due locali simbolo della nuova movida a causa del mancato rispetto delle normative contro gli assembramenti. «La realtà - ha dichiarato Cristian Dagostino, titolare del Largo 34 di piazza Ducale - è che occorre la presenza fissa di una pattuglia dopo l'orario di chiusura dei bar. Se usciamo a dire qualcosa a questi ragazzi rischiamo solo di prendere insulti». Anche l'Associazione commercianti, dopo il raid vandalico di due venerdì fa, ha chiesto più controlli. Ora replica il vicesindaco. «Quando un locale ottiene il permesso per il plateatico - spiega Andrea Ceffa - viene informato che deve rimuovere tutti i giorni tavolini e sedie, per evitare che i dehors ospitino gente dopo l'orario di chiusura. Come tutte le estati, abbiamo i nostri servizi straordinari che terminano dopo la chiusura dei locali: non è vero che non facciamo nulla per mantenere l'ordine in città. Quando c'è stato il raid vandalico, in poche ore abbiamo denunciato i responsabili. Se si vuole un maggior numero di passaggi dell'auto della Civis in piazza possiamo concederlo, ma ha compiti di conservazione degli immobili comunali e quindi, in caso di problemi di ordine pubblico, deve chiedere l'intervento di carabinieri e polizia. Al tavolo dal prefetto ho notato un'apertura maggiore, rispetto al passato, all'ipotesi di istituire un servizio di steward, che però dovrebbe essere organizzato dai locali con aziende autorizzate dalla prefettura». --Oliviero Dellerba