«C'è il problema assembramenti ma non è solo colpa del locali»
l'intervista«Le situazioni di via Siro Comi e di via Beccaria dimostrano che il problema degli assembramenti non è legato solo ai locali. In questo caso i bar non c'entrano. C'entra la responsabilità delle persone». Le due situazioni sono state segnalate ieri anche all'assessore alla sicurezza Pietro Trivi. Assessore, alla luce di questi episodi sta funzionando la vostra decisione di vietare l'asporto di alcoli dopo la mezzanotte?«Diciamo che a parte queste due segnalazioni non ho ricevuto lamentele di residenti, che di solito mi arrivano in tempo reale, con filmati e foto anche alle tre di notte. Ecco, questo non c'è stato. Se però ci sarà bisogno di prendere altri provvedimenti lo vedremo lunedì, al termine della nostra sperimentazione». In via Siro Comi c'erano però tanti giovani e in via Beccaria c'è stata pure una rissa. «La mia impressione, confermata dagli stessi gestori, è che i bar che si trovano in quelle due zone non c'entrino. Peraltro nella foto non si vedono persone con bicchieri in mano. E in via Beccaria il locale aveva già chiuso». Altre città hanno deciso di vietare l'asporto di alcolici molto prima, Milano alle 19. «Significa penalizzare chi non ha i dehors, con il divieto a mezzanotte abbiamo cercato di tenere conto anche delle esigenze dei commercianti che devono ripartire». Ma i controlli per evitare gli assembramenti?«Non ci sono le forze per controllare tutta la città. Le persone sono tornate a muoversi, non è facile tenere sotto controllo tutto. O si vieta alla gente di non uscire di casa oppure si deve mettere in conto il rischio che qualcuno possa non rispettare le regole. Noi abbiamo deciso che in questo fine settimana i bar devono chiudere alle due, ma se poi la gente decide di restare in giro anche dopo la chiusura dei locali sta anche alla loro responsabilità tenere le distanze e non assembrarsi». --M. Fio.