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Sono una tradizione dell'estate oltrepadana, un appuntamento fisso che anima le piazze e i giardini, trasformando anche i borghi più piccoli in palcoscenici di straordinaria bellezza. Parliamo dei festival musicali che da sempre si svolgono nelle nostre colline, e che quest'anno rischiano di saltare a causa delle restrittive norme anti-Covid. È di pochi giorni fa la notizia dell'annullamento del vicino Val Tidone Festival, ma in questi giorni fremono le consultazioni da parte di altre due rassegne importanti, "Borghi e Valli" e "Ultrapadum". Se la prima è ancora in stand-by, in attesa di capire se sia il caso di fermarsi per un anno o meno (la decisione definitiva verrà presa nelle prossime settimane) la seconda è invece pronta a partire, seppur in una versione molto diversa da quella preventivata. «Quando è cominciato il lockdown - spiega Angiolina Sensale - noi avevamo già pronta la 28° edizione del Festival, che avrebbe dovuto cominciare il 4 giugno. A fine marzo, però, ci siamo trovati con tutte le date cancellate. In programma c'erano orchestre e tante formazioni straniere che hanno dovuto disdire, e così improvvisamente non abbiamo avuto in mano più nulla. Ciononostante, in questi giorni ho stilato un progetto nuovo, e se troverò il favore delle amministrazioni, è mia intenzione andare avanti».Certo sarebbe un'edizione molto diversa dal solito, ma comunque fattibile. «Non ci sarà la Cavalleria Rusticana a Montecalvo e non ci saranno nemmeno i cori da 150 elementi - dice Sensale - ma nessuno ci vieta di chiamare a esibirsi formazioni più piccole: penso al pianoforte che accompagna le voci liriche, a un trio o al massimo a un quartetto che possano garantire una certa lontananza tra i musicisti. Organizzeremmo tutto solo all'aperto, prevedendo le prenotazioni online sul nostro sito anche per i concerti gratuiti e disponendo una platea di sedie opportunamente distanziate così da scongiurare il pericolo di assembramento. Ovviamente dovremo indossare la mascherina, misurare la temperatura all'ingresso, garantire la possibilità di disinfettare le mani ed evitare qualunque programma di sala. Impegnativo, certo, ma non impossibile». Se l'edizione così strutturata vedrà la luce o meno, dipenderà dai sindaci: «Sarà fondamentale che ci credano come ci credo io, e che si rendano conto che mai come quest'anno è importante non fermare la musica. In primo luogo perché potremo muoverci con meno facilità, e dunque sarà l'occasione giusta per riscoprire posti splendidi a due passi da noi, e in secondo luogo perché più che in qualunque altro momento adesso il mondo della cultura ha bisogno del nostro sostegno. Senza contare il pubblico, che da mesi è chiuso in casa senza possibilità di assistere a uno spettacolo dal vivo: sono sicura che in tanti vorrebbero poterlo fare, e sentirsi così un po' più vicini alla normalità». Quanto all'idea dei concerti online, la risposta è un secco no: «È un'ipotesi che non ho nemmeno preso in considerazione - dice Sensale - perché snaturerebbe il senso stesso della nostra rassegna. Ultrapadum nasce per valorizzare un territorio che va vissuto, per invogliare le persone a uscire e a godersi l'esperienza sensoriale che gli offriamo, e che non può essere replicata davanti a uno schermo. Spero quindi di trovare le amministrazioni e le pro loco disposte a portare avanti la nostra tradizione: fosse per me, si potrebbe inaugurare il 21 giugno, in occasione della Giornata Europea della Musica. So che è un obiettivo utopistico, ma pur di non mollare sarei disposta a posticipare, a fare meno date in autunno e ad intensificare l'attività a settembre e ottobre». --Serena Simula© RIPRODUZIONE RISERVATA