Pavia punta a 100 borse di studio in più

Pier Angelo VincenzI / PAVIAQuest'anno l'intera raccolta del 5 per mille all'università di Pavia sarà destinato in borse di studio per studenti meritevoli ma privi di mezzi economici. Si conta di raccogliere almeno 300mila euro e considerato che in media una borsa di studio è di 3mila euro, quest'anno sarà possibile erogare cento borse di studio in più rispetto alle 2.169 borse di studio riconosciute per lo scorso anno accademico, 2019-2020. «Il momento è sicuramente complicato - esordisce il rettore dell'ateneo pavese Francesco Svelto -, ma questa ulteriore misura a sostegno degli alunni in maggiore difficoltà economica è opportuna al di là della situazione contingente, ossia la drammatica emergenza sanitaria che ha colpito così duramente il nostro Paese». Continua il rettore: «Ritengo che questa fosse appunto un'iniziativa da prendere a prescindere dalla crisi provocata dall'epidemia di Coronavirus, che certo preoccupa, in Italia preoccupa il possibile calo delle iscrizioni, anche se a Pavia abbiamo ragionevoli motivi di ottimismo. Stiamo cogliendo dei segnali positivi, anche dall'ultimo porte aperte, che si è svolto in modo virtuale. Comunque delle iscrizioni ci occuperemo quando sarà il momento, ora appunto è necessario trovare nuovi modi per sostenere anche gli studenti più in difficoltà».La parola d'ordineL'università di Pavia non vuole lasciare indietro nessuno, vuole confermarsi un ateneo che mette a disposizione di tutti, anche gli alunni più svantaggiati, una formazione d'eccellenza.«Destinare tutta la raccolta del 5 per mille in borse di studio - aggiunge Svelto - è una scelta che va nella direzione di una maggiore solidarietà sociale, tanto più necessaria in un frangente drammatico come quello attuale che ha dimostrato l'importanza di avere conoscenze avanzate e professionisti preparati». In una lettera inviata ai docenti per presentare l'iniziativa riguardante il 5 per mille in borse di studio il rettore dell'università di Pavia aveva scritto che «cerchiamo, anche in questo modo, di contribuire a realizzare i sogni di tanti ragazzi: racconteremo una bella storia di talenti e di futuro». Il momento è eccezionale, eccezionali sono le sfide che l'Italia dovrà affrontare, nessun settore escluso: «Le gravi difficoltà che tutto il Paese sta vivendo - si legge ancora nella comunicazione sulle borse di studio da finanziare con il contributo del 5 per mille - rischiano di ripercuotersi sulla possibilità per tanti giovani di iscriversi o di proseguire nei loro studi».la situazione nazionale«A livello nazionale - conclude il rettore Francesco Svelto - si ipotizza un calo di diverse migliaia di studenti: ecco, in questi mesi dobbiamo scongiurare, con tutti gli strumenti a nostra disposizione, questo rischio. La scelta di destinare quanto raccoglieremo dal 5 per mille in borse di studio va senz'altro in questa direzione». Insomma l'università di Pavia vuole confermarsi un ateneo inclusivo in cui si fa didattica e ricerca d'eccellenza e dove sapere e sapere fare hanno pari dignità come peraltro testimoniano i dati sull'occupazione: il 87% degli studenti lavora a un anno dalla laurea, il 94% a tre anni e il 95% a cinque anni. --