Corse azzerate dal lockdown appello dei tassisti al Comune
PAVIATassisiti in crisi per l'emergenza Coronavirus. E scatta l'appello all'amministrazione Fracassi: «Aiutate anche noi, il nostro settore è in ginocchio». Con una riduzione delle corse del 90% rispetto al periodo pre Covid-19, la categoria sta soffrendo. E parecchio. effetto covidIl numero dei clienti è diminuito drammaticamente, gli incassi pure e così il Consorzio, che riunisce i taxi della città, presenta al Comune una proposta per garantirsi una boccata d'ossigeno. Lo scorso 29 aprile ha infatti depositato al Mezzabarba un documento in cui si chiede di aiutare il trasporto pubblico locale, che viaggia a capacità ridotta. Una proposta che ora, nelle commissioni consiliari istituite dall'amministrazione, sarà portata avanti da Cna per conto del comparto. In sostanza si chiede di adottare dei voucher, una sorta di buoni sconto per fasce deboli della popolazione, come over 65, persone disabili, donne incinte, che potrebbero viaggiare a tariffa ridotta.«Si potrebbe pensare ad un voucher dal valore di 4 o 5 euro - spiega Alain Roberto Mossini del Consorzio Radio Taxi -. La spesa minima per una corsa in città, ad esempio da viale Partigiani alla stazione, è di 7 euro e si pagherebbe la differenza tra il prezzo della corsa e il buono. Per il Comune potrebbe essere un contributo non significativo, ma fondamentale per dare un respiro alle nostre imprese».le cifreCon 10mila euro, precisa Mossini, «si garantirebbero 2mila buoni che corrispondono a 2mila corse scontate».In questo modo, aggiungono i tassisti, «verrebbe integrata l'offerta di trasporto pubblico fino al ritorno alla normalità, visto che i protocolli di sicurezza non consentono di soddisfare in modo adeguato le domande». «L'obiettivo - chiarisce Mossini - è quella di migliorare i servizi, favorendo la sicurezza negli spostamenti alle fasce più fragili della popolazione. Non va infatti dimenticato che i mezzi pubblici di linea viaggiano con meno persone a bordo per rispettare le norme sul distanziamento sociale». Insomma l'aiuto del Comune sarebbe provvidenziale per sostenere un comparto che, a Pavia, conta una trentina di tassisti. «Durante il lockdown - dice il rappresentante del Consorzio di cui fanno parte13 soci - gli arrivi in stazione sono stati azzerati e la previsione è che, fino a settembre, rimangano ridotti dell'80%». --Stefania Prato