Porte aperte on line è un successo quasi 10mila contatti

IL CASOPier Angelo VincenziBoom di visualizzazioni per la prima edizione virtuale di Porte aperte. C'è soddisfazione nelle parole di Silvia Figini, delegato del rettore per l'orientamento in ingresso: «Abbiamo avuto, da quando la pagina di Porte aperte è stata consultabile, tantissime visualizzazioni, quasi 10mila nell'arco di una decina di giorni». Un numero record di visualizzazioni ma anche di partecipanti reali, ossia di aspiranti matricole che hanno preso parte a qualche iniziativa in programma. Notevole anche la performance del canale You Tube video dell'università di Pavia dedicato a Porte Aperte 2020: 5.866 visualizzazioni.«Credo che lo sforzo fatto da parte di tutti in questi mesi - dice ancora Figini - abbia dato i frutti sperati: in questi giorni, da quando cioè abbiamo reso interattiva la presentazione dell'ateneo, si è potuto constatare un grande interesse per un'offerta formativa di altissimo livello. L'ateneo di Pavia ha lavorato bene, proponendo una didattica di qualità. Non ci sono stati ritardi né per gli esami per le lauree». Il rischio di flessione nelle iscrizioni esiste in tutta Italia, l'emergenza sanitaria ha infatti provocato una forte crisi economica, ancor più grave di quella del 2008, ma l'università di Pavia si sente attrezzata: «In questo ateneo - sottolinea la professoressa Figini - c'è ricerca, innovazione, una grande attenzione per la didattica, il tutto in un contesto ambientale, mi riferisco alla città di Pavia, ideale: questa è una città bella e sicura, cui gli studenti si affezionano. Un contesto ideale per portare avanti dei progetti innovativi con al centro il benessere degli studenti come lo sportello salute, al via a settembre, che sarà gestito da medici specializzandi supervisionati dal pronto soccorso del policlinico San Matteo. Uno sportello che va ad aggiungersi al servizio di consulenza psicologica». Tornando alla prima edizione di Porte aperte virtuale si sottolinea come il numero dei contatti da remoto abbia superato in modo eclatante le presenze fisiche: quasi 10mila contro 1200. A settembre l'università di Pavia ripartirà con una didattica mista, in presenza e on line. Un concetto peraltro ribadito nei giorni scorsi, in una lettera rivolta a docenti e studenti, dal rettore Francesco Svelto: «Riaffermo con convinzione la volontà di riprendere le lezioni in presenza nel prossimo anno accademico, non appena le condizioni di sicurezza sanitaria lo consentiranno». --