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il caso Dopo la protesta dei pendolari di Gropello e Garlasco la società di gestione del servizio pullman in Lomellina, Autoguidovie, ha annunciato che da domani ci saranno orari nuovi e quindi anche più corse dei pullman verso Milano. I pendolari avevano lamentato poche corse e quelle che c'erano, erano prese d'assalto, con casi di passeggeri in piedi. In barba, secondo il comitato pendolari, ad ogni norma sul distanziamento sociale prevista per limitare la diffusione del Covid-19. L'effetto delle proteste è che da domani saranno potenziate le corse da Sannazzaro e da Garlasco su Milano. Ce ne saranno di più al mattino dalle 6,30 e alla sera al ritorno da Milano a partire dalle 16,45. «Il servizio extraurbano di Pavia - sottolineano da Autoguidovie - viene potenziato con corse aggiuntive e le linee z401, z410, z411, z412, z420 del servizio di Milano Sud Est saranno riprogrammate con variazioni di orario volte a migliorare il servizio». Allo stato attuale gli orari prevedono corse da Gropello al mattino alle 6,36: 6,37; 7,13; 7,20; 7,25 e alla sera di ritorno da Milano alle 17,30; 18; 18,55 e 19. «Autoguidovie ci ha scritto che stava monitorando la situazione - ha spiegato la coordinatrice dei pendolari, Maria Cristina Ornigotti - e che da mercoledì avrebbe aumentato le corse, ed ora siamo soddisfatti. Valuteremo nei prossimi giorni se tutto filerà per il verso giusto. Il servizio dal punto di vista degli orari è molto limitato. Al mattino la fascia attorno alle 8 era scoperta. Inoltre era scoperta la fascia pomeridiana. In generale ci sono corse che viaggiano in controtendenza, nel senso che da Gropello si dirigono verso Milano la sera oppure da Milano tornano a Gropello al mattino, ma erano poco frequentate anche prima dell'emergenza Covid-19. Complessivamente dobbiamo quindi segnalare, purtroppo, ancora una situazione di disagio». La situazione dei pullman dalla Lomellina verso Milano non è l'unica di riaffollamento e relativi problemi segnalata in Lombardia. Secondo una statistica della Cgil infatti tra marzo ed aprile c'è stato un crollo del 95% dei pendolari, che in provincia di Pavia sono oltre 55mila. Con la fine del lockdown, sempre secondo il rapporto del sindacato, sono tornate a spostarsi ogni giorno verso Milano circa 300mila lombardi residenti nelle altre province, tra cui quella di Pavia. --Mauro depaoli