Bianchi il "lodigiano" «Qui il calcio si vive intensamente»
l'intervistaFabrizio Bianchi, pavese, per 6 anni all'OltrepoVoghera, è l attuale direttore sportivo del Fanfulla in D ha una proposta sulla riforma dei campionati.«Credo che questa pandemia offra l'occasione per rendere il calcio più sostenibile. A mio parere, sarebbe opportuno ridurre la Serie C a due gironi, e istituire una categoria semiprofessionistica, agevolando cosi i club nei costi di gestione. Con l'attuazione del semiprofessionismo, si potrebbero formare più gironi, con la creazione di campionati più territoriali, e limitando il raggio delle trasferte a 100-150 chilometri, mentre il Fanfulla, ad esempio, lo scorso anno ne ha fatte 4 da 300 chilometri».Nel suo primo anno a Lodi qual è il suo bilancio?«A Lodi c'è grande passione per il calcio. Abbiamo fatto un ottimo lavoro, riorganizzando il settore giovanile, e avviando un programma a lunga scadenza. Mister Ciceri ha ottime capacità e sa coinvolgere benissimo la città. Prima dell'interruzione, eravamo quinti in classifica, con una partita in meno, quindi in linea con l'obiettivo stagionale di centrare i play off. Questa emergenza sanitaria ci ha fermato, ma con il presidente stiamo pensando al futuro, con un progetto ambizioso e il possibile ingresso di nuove persone in società». Nel Fanfulla, sta confermando i valori espressi nell'OltrepoVoghera il portiere 23enne Edoardo Cizza.«Edo è il portiere più forte della categoria e lo sta dimostrando ampiamente. Mi spiace per Bertelli (classe 2000, ndr), anche lui ex OltreVoghe, che è stato frenato da un infortunio. E' un ragazzo di grandi potenzialità».Quali sono i momenti più belli che ricorda con l'OltrepoVoghera?«Tolto l'ultimo anno, in cui la gestione era nelle mani di altri, direi che abbiamo fatto buoni risultati. L'Eccellenza vinta nettamente al primo anno, due buoni campionati in D e la finale di Coppa Italia. Il cruccio è proprio legato a quella stagione. Le partenze di Bigoni e Colombi a metà campionato ci tolsero peso in avanti e Marijanovic non si riprese al 100% dall'infortunio. Sono convinto che con una punta di spessore, avremmo centrato i play off e vinto la Coppa Italia. Dopo il divorzio da Lino Gaffeo, persona che ha dato tanto a Voghera, siamo andati avanti tra tante difficoltà, ma siamo riusciti a salvarci in D». --Alessandro Quaglini