C'è chi pensa alle ferie all'estero «Spagna e Grecia, ma da luglio»
PAVIA Destinazione Italia o appena fuori dai confini, ovvero in Spagna o Grecia, ma non prima di luglio e agosto. I pavesi iniziano ad organizzarsi in vista delle vacanze estive, anche se le prossime settimane saranno decisive per capire dove e come sarà possibile spostarsi in tempi di pandemia. Anche le agenzie di viaggio hanno ripreso l'attività, ma le aperture sono ancora a macchia di leopardo in tutta la provincia: c'è chi ha aperto per dare assistenza ai clienti che hanno dovuto spostare o annullare il viaggio (restituendo i soldi oppure fornendo dei voucher) a causa del blocco, chi non ha ancora deciso quando aprire, chi riprenderà il primo giugno, quando è fissata la riapertura delle frontiere nazionali. «Io sto lavorando ancora da casa, ma alcuni clienti mi hanno già contattato chiedendo informazioni per viaggi in Italia - afferma Stefania Guidotti dell'agenzia "Avia Mata" di Pavia. - Credo che, però, la maggior parte stia ancora aspettando di capire come si evolverà la situazione. Per quanto riguarda le prenotazioni degli aerei, ad esempio, c'è ancora parecchia confusione con voli che vengono continuamente cancellati. Sono convinta, comunque, che la gente abbia voglia di ripartire, difficilmente però saranno scelte mete intercontinentali. Sulle scelte incideranno diversi fattori, non ultimi quello economico e il fatto che molti dipendenti sono stati costretti a fare già tutte le ferie dell'anno durante il lockdown». Tra le destinazioni più quotate tra i pavesi, al di fuori dei confini, ci sono sempre la Spagna e la Grecia, non a caso le prime ad avere già annunciato la riapertura dei propri luoghi di villeggiatura. Ma, secondo gli esperti, non si partirà prima di luglio.«Nel prossimo futuro credo che si punterà su un turismo più di prossimità, scegliendo sicuramente l'Italia - sottolinea Massimo Carnaghi, titolare dell'agenzia di viaggi "Lupo di Mare" di Vigevano. - Pensando all'Europa, invece, se Spagna e Grecia riusciranno a garantire misure di sicurezza, ma non così rigide come in Italia, potrebbero sicuramente fare da attrattiva per i clienti, soprattutto per i più giovani, grazie anche ai prezzi molto concorrenziali. Per quanto riguarda le crociere, invece, credo che si ripartirà più avanti, probabilmente a partire dall'autunno». I tour operator locali, comunque, consigliano di aspettare ancora qualche settimana per capire come si evolverà l'emergenza anche dal punto di vista sanitario.«Dobbiamo sperare che la curva dei contagi continui ad abbassarsi e non ci sia un peggioramento, in modo che torni la voglia di andare in vacanza - è convinto Vincenzo Albini della "Pianeta Viaggi 2000" di Broni. - Inoltre non devono mancare gli aiuti e le sovvenzioni da parte dello Stato. Purtroppo noi lombardi rischiamo di essere i più penalizzati all'estero perché siamo stati il centro dell'epidemia». --Oliviero Maggi