Senza Titolo
Trasmette da casa sua, comodamente nel suo studio, e arriva diretto in tv. Omar Codazzi, la star del liscio, è dalla scorsa settimana protagonista della trasmissione "Casa Omar", in diretta giovedì e venerdì dalle 18 alle 19 su "Super Tv". Visibile sui nostri schermi dal canale 92, la televisione privata di Brescia ha allestito un vero e proprio set nella sala di Retorbido dove da sempre incide i suoi dischi, a due passi dalla sua abitazione di Torrazza Coste: tra ricordi della sua carriera, premi e fotografie, Omar risponde alle numerose chiamate dei suoi fan, accettando richieste e cantando per loro. Alla televisione è ormai abituato (nel 2017 ha anche vinto la trasmissione "Standing Ovation" condotta su Rai 1 da Antonella Cerici) ma è la prima volta che conduce un programma suo.Com'è nata la trasmissione? «Lo facevo tanti anni fa su Telecity, ma parliamo dell'inizio degli anni 2000. Recentemente non mi era più capitato di avere un'ora tutta per me, e di poter decidere in autonomia come utilizzarla. Devo ringraziare Agostino Rabizzi, titolare di "Super Tv", per l'opportunità: lo conosco da tanti anni, ho fatto spesso comparsate dal vivo con la mia orchestra a "Serata Italiana", ma con questa proposta ha dimostrato di volermi concedere grande fiducia. Certo, la modalità che abbiamo scelto non è poi troppo diversa da quello che ho fatto ogni settimana in questi mesi di isolamento: ci sono solo io, parlo con gli amici che mi seguono e tengo loro compagnia mentre preparano la cena, sperando ovviamente di incontrarli presto di persona».Ha debuttato giovedì scorso: com'è andata?«Benissimo! La televisione ci ha messo a disposizione due linee telefoniche che non hanno mai smesso di squillare, un vero delirio. La redazione ha ricevuto migliaia di messaggi e di email, mi hanno fatto un numero di richieste tali che non potrei esaudirle in una vita intera. Però ho cercato di accontentare più persone possibili, accogliendo di buon grado le loro dediche e esaudendo all'istante i desideri di coloro che sono riusciti a prendere la linea».Le manca il suo pubblico? «Forse più di quanto io manco a loro, ed è tutto dire perché i miei fan sono davvero calorosi. Però la situazione è difficile e le regole sono regole, dunque bisogna adeguarsi, e trovare il modo di stare vicini anche a distanza» .Come si prospetta l'estate per la sua orchestra?«Il nuovo decreto ha sancito le prime norme per gli spettacoli all'aperto, stabilendo che le serate debbano essere esclusivamente di musica d'ascolto (dunque non si potrà ballare) e fissando un massimo di mille persone a concerto, debitamente distanziate. Potrebbe sembrare limitante, per un cantante di liscio, ma per quanto mi riguarda non lo è: nella mia carriera ho fatto spesso concerti in cui non si poteva ballare, e in ogni caso faccio notare che a una qualunque festa in piazza, per mille persone che ballano ce ne sono almeno cinquemila sedute che ascoltano. Ma non solo: ai ballerini spesso importa poco se sul palco ci sei tu o un altro, mentre chi viene per ascoltare, viene proprio per te». Dunque non è preoccupato.«No, anche perché al momento saranno saltate si e no una decina di date del mio calendario estivo, e non è una tragedia. E poi ho un disco nuovo in uscita per la fine di giugno, e il primo album di duetti con mia figlia Aurora che invece sarà fuori tra pochissime settimane. Ho tante belle novità insomma, e guardo al futuro con ottimismo» . --Serena Simula© RIPRODUZIONE RISERVATA