Ats Pavia, scatta il piano tamponi a casa

Donatella Zorzetto / PAVIAScattata la fase 2, il nuovo imperativo per Ats è promuovere tamponi a tappeto, molti di più di quanti se ne facevano prima, per sbarrare la strada ad una nuova diffusione del virus. La strada è stata tracciata dall'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera: dalla delibera approvata l'altra sera dal Pirellone che ha rafforza la sorveglianza sanitaria in questa non semplice fase di rientro. Per evitare l'incubo di dover occupare di nuovo i letti di Terapia intensiva da persone colpite gravemente da Covid-19, si lavorerà sulla prevenzione. Rafforzando le barriere di controllo: quindi in caso di febbre a 37,5 e oltre si passerà subito all'isolamento e al tampone. Che verrà fatto nelle tensostrutture di Ats o dalle Usca (Unità speciali di continuità assistenziale). Ats in azione Le persone con febbre sospetta verranno monitorate attraverso lo screening nelle tensostrutture allestite al campo sportivo, a Vigevano al De Rodolfi e a Stradella davanti al Pronto soccorso, ma pure dalle Usca direttamente a domicilio su richiesta del medico di famiglia. E sarà appunto Ats (Agenzia di tutela della salute) a tenere le fila del discorso. Il direttore generale Mara Azzi ha inviato una lettera a tutti i laboratori di analisi delle strutture pubbliche e private accreditate della provincia di Pavia, chiedendo la disponibilità a processare i tamponi velocemente in modo da garantire la tempistica richiesta dalla Regione: i risultati devono essere disponibili al massimo in 24-48 ore. «Attendiamo che ci confermino la disponibilità in questo senso - sottolinea Azzi -. Questo ci consentirà di costruire un progetto sul territorio pavese».Intanto sono proseguiti, anche ieri, i tamponi effettuati da personale sanitario inviato da Ats sotto il tendone allestito campo sportivo di Pavia, nonchè a Vigevano e Stradella. Ma, al manifestarsi di nuovi casi di febbre sospetta a domicilio, saranno le Usca a intervenire. Le cinque squadre che operano in provincia, formate da due medici ciascuna, faranno i tamponi su richiesta del medico di famiglia. Fino ad ora, in poco più di un mese di attività, le Usca hanno eseguito oltre 7mila tamponi. Due obiettiviLe finalità che la Regione persegue con la nuova delibera sono quelle «di intercettare e gestire tempestivamente i casi di sospetti Covid-19 con il concorso dei diversi soggetti sanitari». Ma anche «insieme ai datori di lavoro, intervenire rapidamente con gli strumenti di diagnosi e di controllo attraverso l'individuazione dei contatti e la disposizione dell'isolamento all'occorrenza, riconoscere e controllare l'insorgenza di nuovi focolai di malattia monitorando in tempo reale l'andamento epidemico e gestendo al meglio l'utilizzo delle risorse del sistema sanitario». Per questo i datori di lavoro, o responsabili del servizio, devono misurare la temperatura ogni giorno ai dipendenti. E nel caso sia superiore a 37,5 segnalarla ad Ats e al medico di riferimento che, dopo una visita e in presenza di sintomi, chiederà l'isolamento del paziente, dei contatti familiari-conviventi e dei contatti lavorativi. E infine chiederà il tampone. Se la persona risulterà positiva al Covid-19 si procederà alla conferma dell'isolamento e dei contatti stretti, attivando il monitoraggio. --