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PaviaCosì l'Asp entranella Fase 2In conclusione di quella che è comunemente definita Fase1 dell'emergenza epidemiologica, ci sentiamo in dovere di fornire aggiornamenti e dare alcune indicazioni di interesse generale e particolare sulla situazione delle strutture e dei servizi amministrati dall'Asp (Azienda di Servizi alla Persona) di Pavia. A tal proposito è utile fornire una breve differenziazione sulla natura e quindi sulle finalità delle strutture Asp - le tre strutture residenziali sociosanitarie con ospiti, Rsa Pertusati e S. Croce e Rsd G. Emiliani, e il presidio extraospedaliero, I'Idr S. Margherita con degenti - anche per comprendere meglio l'eccezionalità del lavoro svolto.Innanzitutto si ritiene doveroso porgere ringraziamenti essenziali a tutti quei dipendenti, a quei collaboratori e a quei soggetti forniti da terzi per il lavoro svolto con determinazione e appropriatezza, a tutti gli ospiti, ai degenti e loro familiari per la disponibilità, collaborazione e comprensione dimostrateci quotidianamente nell'occasione di un evento emergenziale che ha avuto momenti di elevata intensità e che è ancora in corso. La professionalità dimostrata sotto la competente direzione di specialisti infettivologi, medici e personale infermieristico ha permesso di predisporre un modello organizzativo in ognuna delle strutture, che ha consentito non solo il controllo della situazione ma altresì impedito il diffondersi della pandemia all'interno delle strutture stesse.Il sistema messo a punto ha consentito di ottenere i seguenti risultati: nella Rsa S. Croce e nella Rsd Emiliani non sono mai stati riscontrati casi Covid positivi; per quanto concerne la Rsa Pertusati possiamo con soddisfazione affermare che nessuno dei nostri ospiti è al momento Covid positivo; nello stesso modo anche all'Idr S. Margherita si è predisposto perché i contagiati potessero, come in effetti sta avvenendo, essere sottoposti a tempestive diagnosi, predisposizione terapeutica efficace e quindi momento convalescenziale, seguito alla guarigione dal contagio, con la dovuta e puntuale osservazione.Poiché la situazione è costantemente monitorata ma non si ritiene di dover in questo momento derogare alle cautele prima determinate, ancora e almeno sino alla conclusione del mese di maggio non saranno perciò consentiti nei Reparti gli accessi ai congiunti o ai visitatori, così come non si realizzeranno momenti di socializzazione se non con quelle garanzie di distanziamento e di utilizzo di presidi individuali dì sicurezza sino ad ora sempre predisposti e garantiti.Asp Pavia - Consiglio diIndirizzo e Direz. StrategicaScuolaDidattica a distanzae disuguaglianzeLa pandemia generata dal virus Covid-19 ha messo in ginocchio il mondo intero e l'Italia, tra le nazioni più colpite dalla pandemia, arranca. Le misure dell'emergenza, seppur necessarie, creano ulteriori tensioni sul piano economico e sociale, mettendo sotto stress un paese che non è mai riuscito a riprendersi completamente dalla crisi finanziaria del 2008.In un simile contesto, la crescita delle disuguaglianze rappresenta un fenomeno preoccupante. Colmare le disuguaglianze createsi a scapito delle categorie più vulnerabili non è solo giusto, ma è anche l'unica strada per garantire una ripresa effettiva dell'economia.Scuole e studenti sono tra le prime vittime della crisi Covid-19. Se le università sono riuscite a barcamenarsi tra lezioni online e modalità di esame alternative, scuole elementari, medie, licei e istituti tecnici si sono trovati molto spesso impreparati davanti alla sospensione della didattica frontale che si aggrava ancora di più quando si prende in considerazione il divario Nord-Sud nella performance scolastica.Il passaggio alla didattica digitale, infatti, mette in luce disuguaglianze di opportunità tra alunni. I dati Istat rivelano che molte delle famiglie con almeno un minore non ha un computer o un tablet a casa. Inoltre, molti bambini vivono in abitazioni che sovraffollate, fattore che potrebbe rendere più difficile seguire le lezioni.Se durante le ore di lezione la scuola riusciva a ridurre i gap socio-economici di partenza, inserendo tutti gli studenti in uno stesso contesto, c'è il rischio che ciò non accada con le lezioni a distanza. Inoltre la didattica a distanza mette sotto stress anche le famiglie con ragazzi che hanno particolari esigenze nell'apprendimento, con disturbi da deficit di attenzione/iperattività o anche con disabilità uditiva o visiva.Come dovrebbero genitori o baby-sitter (per chi può permetterselo), senza specifiche competenze, sopperire alle funzioni di maestri, professori, e insegnanti di sostegno, con anni di esperienza di didattica per ragazzi con tali difficoltà?A maggiore tutela dei bambini, occorre un'omogeneità dei prodotti e dei servizi offerti tra regioni e scuole, onde evitare un'ulteriore accentuazione delle disuguaglianze con la creazione di scuole di serie A e di serie B, un'organizzazione efficace per scuole elementari e medie che preveda il dovuto sostegno ai ragazzi provenienti da famiglie con difficoltà socio-economici e agli studenti con varie difficoltà di apprendimento.Vincenzo Sardiello. PaviaLa polemicaOk le assicurazioni,ma i rischi?In questi tempi perigliosi nessuno parla delle assicurazioni. Abbiamo pagato e continuiamo a pagare "premi" per rischi che non possiamo correre: edifici che non possiamo usare (scuole, impianti sportivi...), attività che non possiamo svolgere (lavoro, ricreazioni...), mezzi che non possiamo usare (automobile, mezzi pubblici ...). I rischi in questi (e altri) settori sono decisamente crollati. E i "premi"? Nessuno ne parla e qualcuno si spella le mani dalla gioia.Lettera firmata. Pavia