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ProposteMusicisti, un annodurissimoLo spunto è venuto da una conversazione con Gabriel Delta, chitarrista argentino amico che da un po' di anni risiede in Italia. Parlando della drammatica situazione in cui versano in questo periodo di forzata inattività gli artisti che non fanno parte dello star system, determinata dalla necessità del distanziamento sociale che impedisce loro di lavorare, auspicava come aiuto minimo che le radio passassero nella loro programmazione, ogni tanto, brani di musicisti meno noti, ma non meno bravi di quelli più famosi sostenuti dalle major e più bisognosi di sostegno, facendo guadagnare loro qualche euro di diritti d'autore.Conosco molti musicisti che, dopo un primo periodo di attività in convivenza con un'altra professione, hanno fatto una scelta di vita e si sono dedicati esclusivamente alla musica.Senza trascurare quelli che dopo avere frequentato per anni un conservatorio vedono il logico sbocco nell'esercitare ciò per cui hanno tanto studiato.Già nei momenti migliori i compensi per i live sono sempre stati magri, ma con la continuità se la cavavano. Inoltre la vendita dei loro Cd si è ridotta di molto e comunque solo in occasione dei concerti dal vivo. In più da tempo per i gestori dei locali, a causa della burocrazia e degli oneri accessori, far suonare i musicisti è diventato molto complicato, quasi eroico.Ecco, questi lavoratori sono davvero a mal partito. Abbiamo perso una buona occasione per proporre un'alternativa etica al classico rito, un po' abusato, del Concertone, dando un'opportunità a talentuosi artisti che oggi più che mai hanno bisogno di aiuto, e facendo conoscere a un più ampio pubblico stili musicali che raramente hanno la possibilità di ascoltare e che potrebbero piacere più di altri più scontati.La "Parrocchia del blues" di Godiasco, l'umile associazione culturale senza scopo di lucro di cui mi occupo, in questo periodo non potendo dar seguito alla consueta attività che organizza concerti dal vivo proprio con questa categoria di musicisti, con raccolte fondi e una programmazione alternativa in streaming su Facebook, eroga loro contributi cercando di essere d'aiuto. In attesa di momenti migliori che chissà quando verranno.Giulio Garavana La Parrocchia del bluesGodiascoEpidemiaTamponi preventiviper chi andrà al SudVivo da 20 anni a Pavia, e son di origine di Lizzano, nel Salento, Lizzano. Ho sempre lavorato nel settore della vigilanza e la notte come security per i locali della movida lombardi . Ora lavoro a scuola.Nella "fase2" ci è stato detto che per comprovate motivazioni di salute si può andare fuori regione e serve la quarantena. Quando si riapriranno gli spostamenti (io son pugliese, il presidente ha lasciato la regione aperta) non sarebbe piu' logico e piu' sicuro far fare 2 tamponi prima di partire, per sancire la non positività?Abbiamo già visto con profonda tristezza troppe persone morte a causa dei contagi per mancanza di buonsenso, come ad esempio nel caso degli autobus che partivano senza controllo dello stato di salute dei passeggeri dal nord verso il sud, vogliamo ripetere questa ecatombe? Non sarebbe meglio accertarsi con il tampone della negatività di chi parte e non tramite banale e pericolosa autocertificazione? Io da cittadino avrei preteso il tampone gratuitamente, ma da individuo ragionevole per il benessere della comunità son dispostissimo a pagarlo .È venuta a mancare in queste settimane la parte piu' dolce , la parte forse migliore della societa', gli anziani, le nostre radici , la gente di una volta . Il mio cuore e' straziato da cio', ma dobbiamo evitare che si ripeta . E' propedeutico definire gia' da adesso questo argomento, per evitare un altra strage .Non ci veniate a dire che non lo abbiamo chiesto o che c'e' poco tempo per i tamponi. Operatività e buonsenso , e saremo tutti con la coscienza apposto.Io andro' in Puglia a luglio e "pretendo" i tamponi , pretendo di esser controllato di avere la giusta certificazione e non solo un'autocertificazione in Lombardia quando esco, e in Puglia quando arrivo . I tamponi sono la priorità per il bene dei miei genitori ultraottantenni , della comunita' e di me stesso. Questo il mio grido rivolto all'egregio presidente del consiglio Giuseppe Conte e ai governatori Michele Emiliano e Attilio Fontana.Tommaso Urselli. PaviaPaviaSanificazione,il sindaco taceIl sindaco di Pavia, Fracassi, trova il tempo di ingaggiare su Facebook una polemica grammaticale con la signora Moggi, ma non di rispondere alle mie domande (sommessamente credo di maggior interesse per la cittadinanza) relative un programma di sanificazione dei marciapiedi della nostra città.Mi rimbalza su un assessorato e poi silenzio, nessuna risposta. Rinnovo quindi le domande:1) Sindaco Fracassi, conosce il documento di Asmsulle attività di pulizia e quali sono le sue valutazioni? 2) Perchè non ha predisposto e fatto attuare un piano straordinario di sanificazione dei marciapiedi e delle vie della città se necessario 7 giorni su 7 anche attraverso l'assunzione di personale disoccupato?3) Pensa che ciò non rientri nelle sue responsabilità? Problema quindi solo di Asm?Preciso che la mia esperienza attuale sulla deplorevole sporcizia di strade e marciapiedi è limitata ai consentiti 200 m. di cammino dalla abitazione.Guido Dealessi. Pavia