Senza Titolo

VIGEVANO Sono 365 i vigevanesi che non hanno ritirano il buono spesa. A denunciarlo è Maria Antonietta Moreschi, assessore alle politiche sociali. «Ho chiesto alla dirigente Loria Corio - dice Moreschi - di far scrivere una mail a tutte queste persone, sollecitando il ritiro dei buoni spesa. Siamo rimasti spiazzati da queste "assenze": così abbiamo deciso di fissare un termine. I buoni assegnati dovranno essere ritirati entro 48 ore dalla chiamata». C'è stato qualche problema di comunicazione? «No - risponde Moreschi. - Ottocento beneficiari sono stati contattati dagli uffici, telefonicamente, e ognuno ha fissato un giorno e un orario di ritiro. Quindi non ci spieghiamo come mai non si siano presentate 365 persone. Così abbiamo optato per un termine di ritiro che, se non rispettato, annullerà il riconoscimento della domanda e quel contributo sarà destinato ad altri». Il Comune di Vigevano aveva ricevuto 338mila euro dal Governo e aveva deciso di utilizzarli distribuendo, a persone in difficoltà economica, un contributo di solidarietà alimentare, tradotto poi in "buoni spesa". Per ottenerli occorre compilare un modulo scaricabile dal sito internet del Comune e inviarlo all'indirizzo riportato. I richiedenti aventi diritto sono stati o saranno chiamati per il ritiro dei titoli di spesa. «Quei buoni servono per comprare il cibo - aggiunge il sindaco Andrea Sala. - Se non li hanno ritirati, evidentemente, non ne avevano poi così bisogno. Al momento noi abbiamo diviso "gli aventi diritto" in due gruppi: il primo, la cosiddetta "fascia 1", la più debole, cui sarà assegnato un bonus da 400 euro, e una "fascia 2" che ne riceverà 200. Qualora dovessero avanzare risorse, vuoi anche perché non ritirate dagli aventi diritto, faremo una nuova ripartizione dei fondi». -- S.Bo.