La bimba colpita dall'acido è in prognosi riservata
Maria Fiore / VIGEVANOI carabinieri erano già intervenuti altre volte per sedare risse e discussioni tra i residenti di via San Marco a Vigevano. Una zona "calda, abitata da cittadini, in gran parte stranieri, che vivono in una corte con una quarantina di appartamenti. Qui domenica pomeriggio una bambina di tre anni e mezzo e il fratellino di nove anni sono rimasti feriti dall'acido scagliato da una donna di 37 anni, nel corso di un litigio con il padre dei bambini. La più piccola, portata al Niguarda, è ancora in prognosi riservata: l'acido ha provocato ustioni di terzo grado sulla nuca e parte della schiena. Solo per un caso si trovava voltata di spalle quando l'acido l'ha colpita, altrimenti le conseguenze sarebbero state peggiori. Il fratellino, portato all'ospedale di Vigevano in condizioni meno gravi, è stato dimesso su scelta del padre, che è andato a riprenderselo dopo qualche ora. le indaginiLa donna di 37 anni, di origine egiziana come l'altra famiglia coinvolta nel litigio, è stata denunciata per lesioni gravi. Ai carabinieri della compagnia di Vigevano, che stanno ancora svolgendo gli accertamenti del caso, ha spiegato che non era sua intenzione colpire i bambini ma ha ammesso di avere gettato l'acido, che era rivolto al padre dei bambini. Un incidente, quindi. Che però non alleggerisce le responsabilità della donna. Restano ancora da chiarire i motivi della discussione, che domenica pomeriggio, verso le 15, è degenerata. Secondo quanto ricostruito dai militari, coordinati dal tenente colonnello Emanuele Barbieri, pare che il padre dei bambini stesse cercando di entrare all'interno di alcuni appartamenti sfitti nello stabile e che la 37enne e il marito non fossero d'accordo. Tra le due famiglie, comunque, c'erano già stati dissapori in passato e i carabinieri erano già intervenuti per calmare gli animi. Domenica la situazione è precipitata e la donna di 37 anni, al culmine della lite, ha scagliato del liquido di solito usato per sturare i lavandini (è composto al 98% da acido solforico) contro il vicino, ma invece di colpire lui ha centrato i due bambini, che erano di fianco al padre. Il più grande è stato preso di striscio, la piccola invece è stata colpita mentre era di spalle. una zona-polveriera I carabinieri hanno raccolto le testimonianze delle persone presenti, per mettere insieme i pezzi della vicenda, ma gli accertamenti non sono finiti. Nello stabile infatti ci sono gravi problemi di convivenza tra le famiglie, come dimostrano i numerosi interventi dei carabinieri. Il caso sarà anche trattato dall'amministrazione comunale in sede di comitato per l'ordine e la sicurezza. Nei prossimi giorni non sono esclusi quindi interventi di controllo nella zona. Momenti di tensione si sono verificati perfino durante i soccorsi: il padre dei bambini si è opposto al trasferimento della figlia all'ospedale di Bergamo in elisoccorso e la piccola, alla fine, è stata trasportata in ambulanza al Niguarda. Per il bambino più grande ha firmato per le dimissioni dall'ospedale di Vigevano. --