Martina a 20 anni è in nazionale Il tiro a volo punta su di lei
la promessaGARLASCOPer Martina Grioni, ventenne studentessa di Garlasco, questa sarebbe stata la stagione del grande salto di qualità: se l'annata agonistica non verrà del tutto pregiudicata dal Covid-19, per la tiravolista lomellina questo sarà l'anno dell'esordio nella categoria Lady, la massima femminile della Fitav, al cospetto delle campionesse mondiali ed olimpiche.«Speriamo di poter riprendere l'attività agonistica al più presto» dice mettendo in mostra tutto il suo impeto giovanile. Ed aggiunge: «Nel settore-giovani ho ottenuto il meglio e sono stata prim'attrice della nazionale giovanile. Ora mi manca l'esordio nella massima serie, in quella che ho definito la mia specialità naturale: la fossa olimpica».Il tecnico della nazionale azzurra di tiro a volo, Albano Pera, l'ha convocata in azzurro per le sue capacità ma anche per suo modo «controllato e concentrato con cui, a soli 20 anni d'età, Martina sa sparare». E i risultati giovanili non sono mancati: nel 2019 ha dominato i campionati regionali lombardi di Lonato e si è aggiudicata tre medaglie d'oro e una d'argento agli internazionali di tiro a volo con il team juniores. «E dire che questa passione è nata quasi dal caso - conferma Martina - accompagnando mio papà Paolo, tiravolista di lungo corso, in una delle sue gare benefiche. Un giorno mi sono cimentata anch'io e ho saputo spaccare, a sorpresa, tanti piattelli».Martina ha capito che il tiro a volo sarebbe stato il suo sport ideale. Poi l'iscrizione alla società Tav Fagnano e, da li in poi, è stato un crescendo di risultati con la convocazione al Grand Prix dove ha vinto tre medaglie d'oro (individuale, a squadre e mista); quindi il tutolo regionale e l'affermazione al Criterium a squadre di Cologno. Nel 2020 il primo obiettivo è stati centrato: l'ingresso nel G.S. Carabinieri, il massimo sodalizio tiravolistico italiano, seguita da Rodolfo Viganò (due volte mondiale di fossa olimpica); il secondo centro sarebbe stato l'esordio tra le Lady ma il contagio del Coronavirus ha spostato in là gli obiettivi agonistici. Papà Paolo è il suoi primo tifoso: «La nostra è una passione di famiglia visto che anch'io ancora sparo e l'altro mio figlio. Matteo di 14 anni, ama anche lui il piattello: è stato quarto ai regionali esordienti . Martina al primo sparo ho capito che questo sarebbe stato il suo sport, ben impostata e sempre concentrata».--PAOLO CALVI