A Zerbolò una riserva integrata dedicata a Siro

zerbolòI pavesi sono legati all'Oasi Lipu e al Bosco Negri, ma dal punto di vista naturalistico scientifico è sicuramente più importante quello di Zerbolò. Ne è ' convinto Francesco Bracco, direttore dell'Orto Botanico di Pavia: «Dalla fine degli anni Sessanta l'università gestisce quelle che oggi è una riserva naturale integrata». A spiegare il senso dell'operazione è Francesco Sartori, predecessore del professor Bracco e oggi impegnato con gli Amici dell'Orto Botanico. «Nel '68 ancora giovane studente ho iniziato a occuparmene. La riserva è dedicata a Siro Negri, il fratello di Giuseppe che viveva in una casetta nel bosco». Quell'area che misura più di 12 ettari è un unicum: una riserva integrata, dove nessuno tocca niente. Nel bene e nel male si lascia fare alla natura.«Quando l'università ha iniziato a occuparsene, in realtà, erano già più di 30 anni che i Negri la mantenevano inalterata. Quindi sono quasi cento anni che l'uomo lascia fare alla natura. Una cosa eccezionale»,Sartori ricorda che attorno al 1970 si pose il problema dell'ingerenza di una robinia, una pianta non autoctona, di provenienza nordamericana. «C'erano due scuole di pensiero. Quella classica, sostenuta dai forestali, che suggeriva ti tagliare. Poi c'era la nostra, di giovani studiosi, che suggerivamo lasciare la pianta dov'era perché la robinia, se non la si tocca, non si riproduce. Anche il direttore dell'Orto Botanico, il professor Tomaselli era dubbioso. Si lasciò convincere da me, giovanissimo. E, a distanza di cinquant'anni, posso dire che avevamo visto giusto».Per anni l'area è stata cintata, poi, a causa di un rovinoso incendio causato da un barbecue agostano lungo il Ticino, i cancelli sono stati forzati dai vigili del fuoco e ora c'è, di fatto, libero accesso alla Riserva Siro Negri. E il problema attuale è rappresentato dagli animali: caprioli e cinghiali in primo luogo. «Senza antagonisti rischiano di alterare l'ecosistema - prosegue il professor Sartori -. Ed è un problema, perché grazie a quell'area abbiamo prodotto molti studi di rilevanza scientifica altissima». L'area originale è stata, tra l'altro, ampliata, grazie a successive acquisizione. --