Medici Usca, seicento interventi Nuove équipe a Pavia e Voghera
il casoDonatella ZorzettoPiù medici, più squadre, più pazienti Covid- 19 da monitorare a domicilio. Ats oggi aprirà a Belgioioso la nuova Usca (Unità speciali di continuità assistenziale), che coprirà anche Pavia. E nei giorni scorsi ne è stata avviata una pure per Voghera e Oltrepo.«Prima erano quattro, ora sono sei - conferma Mara Azzi, direttore generale di Ats -. In particolare, alle due nuove di Voghera e Pavia, si aggiungono quelle operative a Chignolo Po, Belgioioso e Comuni vicini, Garlasco e Mortara città, Vigevano e vicinanze, Stradella e Comuni situati nel circondario». Infine ne è prevista una settima in Lomellina.«Si tratta di giovani medici, pronti e motivati - prosegue Azzi -. Sono 12 in tutto, due per unità, il cui compito è quello di garantire cure e controllo sui pazienti contagiati a domicilio. Per loro è un'esperienza formativa importante. Stanno facendo un ottimo lavoro».Gli operatori Usca entrano ed escono dalle case dei positivi pavesi al Coronavirus, dalle 8 alle 20, su richiesta e indicazione del medico di famiglia dei pazienti: per l'occasione vestono camici, visiera, copriscarpe e mascherina, sempre pronti in auto. Un'attività importante anche se si guarda ai risultati: sino ad ora sono state effettuate oltre 600 visite di altrettanti contagiati costretti in quarantena. Che in provincia di Pavia sono più di 1.300.Però le Usca non si limitano ad andare a casa dei pazienti. Ora entrano anche nelle Rsa della provincia di Pavia: nelle case di riposo sottopongono gli anziani ospiti che ne abbiano bisogno, ossia segnalati dai vertici della struttura, ad una visita generale, insieme ad una ecografia toracica, grazie alle apparecchiature fornite loro dal San Matteo di Pavia. Un esame importante per verificare se il virus abbia compromesso o meno i polmoni dell'anziano esaminato. «Inoltre garantiamo la possibilità di fare intervenire anche il pediatra a domicilio - sottolinea Azzi -. Si tratta sicuramente di una soluzione che può venire incontro alla necessità delle famiglie. I pediatri possono offrire la consulenza necessaria al problema che si presenti ad un bimbo in questo momento di emergenza».In particolare i medici Usca provvedono alla gestione domiciliare dei malati colpiti dal virus in isolamento e che non necessitano di ricovero ospedaliero perchè non presentano sintomi o sono lievi.In più i camici bianchi di Ats si occupano della gestione domiciliare dei contatti di caso certo in isolamento fiduciario, ma anche della valutazione domiciliare dei casi sospetti e della loro gestione, nonchè dell'attività burocratico-amministrativa (cartella clinica, compilazione flussi, ecc.). Per poter vedersi assicurata questa assistenza deve essere il medico di famiglia ad attivarla.Quindi, la persona contagiata che si trova a casa in quarantena dovrà contattare il proprio medico di base e sarà questi ad avviare la procedura che porterà i medici Usca a bussare a casa sua. Una tesi che viene confermata anche da Azzi. La quale conclude: «L'intervento delle Usca, per consentire un razionale utilizzo di questa funzione, è di norma coordinato dall'Unità di crisi di Ats previa richiesta da parte del medico di base. In particolare, attraverso un triage telefonico viene valutato il bisogno dell'assistito positivo per Covid-19 in isolamento domiciliare, dei contatti in isolamento fiduciario o dei casi sospetti. Poi le Unità speciali di continuità assistenziale possono chiedere al medico di riferimento l'attivazione di altre cure. E il referto che ne consegue viene condiviso con lo stesso medico di famiglia». --