Fuori casa per cercare l'oro vigevanese multato sul Ticino
Sandro Barberis / vigevanoHa percorso una quindicina di chilometri in bicicletta lungo l'argine del Ticino per spostarsi da Vigevano, dove vive, a Cerano, centro in provincia di Novara ma confinante con Cassolnovo. Quando però il 52enne è arrivato a Cerano però è stato fermato dalla polizia locale della cittadina. Gli agenti gli hanno domandato cosa stesse facendo e lui ha risposto che si stava recando sul Ticino a cercare l'oro. «In effetti gli agenti hanno riscontrato che l'uomo con sè aveva un setaccio» spiega l'assessore alla Sicurezza del Comune di Cerano Alessandro Albanese. Il risultato però non è cambiato. La ricerca d'oro lungo il corso dei fiumi infatti non rientra tra le attività consentite dai decreti governativi anti Covid. Per questo la polizia locale di Cerano ha preso il taccuino dei verbali e non ha potuto far altro che sanzionare il vigevanese. Una multa da 258 euro, che potrebbe aumentare se l'uomo non paga entro i brevi termini previsti per lo sconto. Il controllo è avvenuto in via Bagno, una delle strade che porta al Ticino nel tratto di Cerano. La polizia locale del paese, composta da 6 agenti, stava pattugliando nel fine settimana di Pasqua proprio le zone vicine al fiume. Non c'era un vero e proprio posto di blocco. Però gli agenti coordinati dal comandante Edgardo Zanotti si sono insospettiti quando hanno visto il 52enne residente a Vigevano pedalare. E così l'hanno fermato e poi multato dopo aver ricevuto la scusa. Inizialmente, questa la ricostruzione della p olizia locale, pensavano che l'uomo stesse scherzando. Ma non era così. «Per il resto i pattugliamenti nella zona del Ticino a cavallo tra Cerano e Cassolnovo, quindi tra le province di Novara e Pavia, hanno riscontrato il rispetto delle regole» spiega l'assessore Albanese. A Cerano solo altre multe, però di persone che era in giro per il paese senza motivo. --