Rischio inquinamento corsa contro il tempo per riparare le fogne
PAVIATerminata la predisposizione del cantiere, la settimana prossima inizia lo smantellamento della vecchia condotta fognaria, collassata all'interno della galleria che attraversa piazza Emanuele Filiberto. Un intervento definito urgente da Asm che ha chiesto alla ditta Coersi, che realizza i lavori, di mettere a disposizione i tecnici per il rifacimento del collettore.LAVORI DA 100MILA EUROUn'operazione complessa sulla quale Pavia Acque ha dirottato 100mila euro e che verrà eseguita sotto la direzione dell'ex municipalizzata. Si è già effettuato un primo intervento tampone con il posizionamento di una tubazione volante che recupera tutti gli scarichi della zona, in modo da evitare sversamenti nella roggia Carona e poi nel Ticino. Qui infatti convergono i reflui delle abitazioni di piazza Emanuele Filiberto e viale Necchi. Scarichi che raggiungono la galleria sotterranea che attraversa la piazza, partendo da viale Bligny. Nella zona dell'Alzaia infatti c'è una chiusa da cui arriva l'acqua del Naviglio, convogliata verso viale Argonne e piazza Emanuele Filiberto.Poi il canale si snoda lungo viale Gorizia, via Frisi, porta Garibaldi, viale Resistenza fino a piazzale Europa. E le tubazioni fognarie costeggiano il canale, ricevendo i liquami di corso Cairoli, via Luino, viale Gorizia, della case dell'area ex macello. Arrivano alla stazione di sollevamento di viale Resistenza e, da qui, al depuratore di Montefiascone. L'obiettivo, dell'intervento in corso, spiegano da Asm, è quindi quello di evitare l'inquinamento delle acque superficiali. Si è già provveduto a realizzare le staffe di ancoraggio che verranno riposizionate sulla parete dove si trovavano quelle crollate, poi ci si concentrerà sulla vecchia tubazione che verrà smantellata, rimossa con mezzi speciali e smaltita.SISTEMAZIONE DEL VERDEAsm Pavia spiega che è stato concordato con l'ufficio ambiente del Comune un intervento di sistemazione del verde. Gli agronomi comunali hanno già effettuato un sopralluogo nell'area che si trova a ridosso del Cossa dove ci sono piante che dovranno essere tagliate, in modo da eseguire un intervento mirato e non invasivo. Una zona, questa, fortemente degradata e da decenni in stato di abbandono. --Stefania Prato