«Basta tentennamenti, nelle Rsa tamponi obbligatori per tutti»

il caso«I tamponi per gli ospiti non possono essere lasciati alla discrezione delle strutture, ma vanno resi obbligatori». Debora Roversi, segretaria provinciale della Cgil, interviene sul tema della residenze per anziani e case di riposo, dove nel mese di marzo si sono registrati decessi superiori alla media. Anche sui tamponi agli operatori, che Ats ha garantito in strutture proprie, ci sarebbe qualche problema. «A Vidigulfo e a Pinarolo sono arrivate comunicazioni che i tamponi sono stati rinviati», spiega Riccardo Panella, della Cgil-Funzione pubblica. In generale «la situazione è drammatica e bisogna fare il massimo per trovare soluzioni e per proteggere ospiti e personale - dichiara Roversi -. Sono emersi i casi più eclatanti, ma sappiamo che sono ancora molte le strutture in seria difficoltà, sia per la diffusione del virus, sia per la mancanza di dispositivi. Non basta, secondo noi, dare la possibilità di fare il tampone agli ospiti; deve essere obbligatorio e se viene lasciato all'autonomia delle Rsa farlo, a tutti deve essere fornito il kit». Il riferimento è all'ultima iniziativa dell'Ats di Pavia che, seguendo una indicazione regionale, sta mettendo a disposizione kit e formatori per poter fare i tamponi anche agli ospiti. «Stiamo ricevendo diverse richieste», confermano dagli uffici dell'Ats. E qualche struttura conferma: «Sono arrivati i primi kit, ancora pochi ma nei prossimi giorni speriamo arrivino gli altri». La Cgil annuncia che «vigilerà sulla situazione», anche per quello che riguarda «il tampone agli operatori, che non risulta essere stato fatto ovunque, come a Pinarolo e a Vidigulfo». Alcune strutture hanno scritto sul tema tamponi alla Regione e all'Ats, come il responsabile del Pensionato Sannazzarese, dove si sono registrati 13 morti. In un documento il responsabile ha chiesto per i circa 40 dipendenti l'esame del sangue utilizzato per verificare la presenza di anticorpi al Coronavirus. --M. Fio.