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Nel giorno in cui il cda approva il bilancio 2019 che chiude con un utile di 3, 4 miliardi (in un'annata in cui la Cdp ha mobilitato 34,6 miliardi di euro a supporto dell'economia del Paese e la raccolta postale ha fatto segnare la migliore performance degli ultimi 5 anni), la Cassa depositi e prestiti vara una pacchetto di misure straordinarie per sostenere enti locali e imprese alle prese con l'emergenza. Tra queste spicca una maxi rinegoziazione di prestiti e mutui a favore degli enti locali: nel dettaglio 7.200 tra Regioni, Comuni e Province potranno rinegoziare circa 135mila prestiti per un debito residuo complessivo di 34 miliardi e ciò consentirà di liberare risorse, nel 2020, fino a 1,4 miliardi. Ci saranno poi aiuti alle imprese con una nuova linea di operatività, che consente il finanziamento fino a 2 miliardi a supporto dei fabbisogni finanziari delle medie e grandi imprese (indicativamente con fatturato superiore ai 50 milioni di euro). L'iniziativa vuole dare liquidità immediata alle imprese in attesa dell'avvio operativo dei meccanismi di garanzia previsti dal decreto Cura Italia e si aggiunge al piano da 17 miliardi a sostegno dell'economia varato da Cdp nelle scorse settimane. P.Bar.