Arienti, il metronomo di mister Sala che convinse anche Robbio e Casteggio

RobbioGiorgio Arienti, brianzolo di Seregno, ha lasciato il suo cuore a Voghera. Il centrocampista sbarcò da giovanissimo in rossonero nel 1995, e vinse subito la serie D con la Voghe di Antonio Sala, poi restò per altre due stagioni e mezzo in C2. Nella sua esperienza da calciatore, Arienti ha poi vestito le maglie di Robbio e CasteggioBroni in D. La tappa più bella«La mia esperienza calcistica più bella l'ho vissuta a Voghera - racconta Arienti, oggi 44enne- abbiamo vinto subito la D con mister Sala, giocando un calcio di alto livello. Avevo 20 anni, facevo il centrocampista davanti alla difesa nel 4-3-3 di Sala. Abbiamo fatto benissimo anche in C2 nelle due stagioni successive, ancora oggi tanti tifosi mi dimostrano affetto sui social».Al timone di quella Voghe c'era Antonio Sala, che dal Parisi spiccò il volo come allenatore: «Sala fu molto innovativo sul piano tecnico-tattico, ci allenavamo come i professionisti. Provavamo in continuazione schemi e movimenti e il suo 4-3-3 funzionava bene. A Voghera mi portò il direttore sportivo Osvaldo Verdi, che aveva un fiuto speciale per i giovani». Arienti diventò subito un beniamino della tifoseria rossonera: «Facevo l'uomo d'ordine a centrocampo, un ruolo di grande responsabilità per un giovane. Devo ringraziare Sala per la fiducia che ha sempre riposto in me. Per come sono fatto, ho sempre dato il 100 % e non mi sono mai risparmiato. Credo che i tifosi abbiano apprezzato la mia dedizione e il mio attaccamento alla maglia. Ho sempre sudato la pagnotta, nel calcio e nella vita».Gli ex compagni di squadraAncora oggi, Giorgio è in contatto tanti ex compagni della Voghe: «Con diversi di loro si è creato un rapporto molto forte d'amicizia. Mi sento con Andrea Rota, Cozza, Preite, Negretti e Gay. Ci siamo divertiti insieme». Nel calcio della nostra provincia, Arienti è transitato anche da Robbio e CasteggioBroni, con due ottime stagioni in D: «A Robbio, nel 2003, abbiamo raggiunto la salvezza nei play out col Sancolombano. C'era mister Marzio Buscaglia, un altro tecnico preparatissimo a livello tattico. Ho ottimi ricordi anche del CasteggioBroni, quando siamo arrivati ai play off con Sangiorgio. Purtroppo ho subito un grave infortunio alla tibia a gennaio, ma i miei compagni centrarono comunque un notevole risultato».Attualmente Arienti lavora nel colosso del commercio on line Amazon, ma non ha abbandonato la passione per il calcio, nella nuova veste di allenatore: «Purtroppo non riesco a conciliare la mia occupazione con l'impegno calcistico, ma il campo mi manca tanto. Ho allenato alla Folgore Caratese le squadre Giovanissimi, Allievi e Juniores nazionali e ho fatto il vice di Cristiano Bacci in D. Ho allenato anche nel Vis Nova di Giussano, guidando per due stagioni gli Allievi regionali. Negli ultimi due anni sono stato contattato da alcune società di Promozione, ma per il lavoro ho dovuto rifiutare». Forse soltanto la chiamata della Voghe potrebbe convincere Arienti: «Alla Voghe tornerei subito, li ho vissuto gli anni più belli. Ricordo che quando giocai da avversario a Voghera con la maglia del Robbio, gli ultras mi accolsero con lo striscione "Bentornato a casa, Giorgio", benchè fossi un avversario. Certe emozioni non le dimentico e ai vogheresi sarò sempre grato». --Alessandro Quaglini