Addio Alfredo Pallini, uno degli ultimi partigiani

ZAVATTARELLOSe ne va uno degli ultimi partigiani dell'alta Val Tidone. Si è spento all'età di 95 anni Alfredo Pallini che abitava a Zavattarello. Lascia le figlie Angela e Marilena. Pallini è morto a seguito ad alcuni problemi cardiocircolatori. Nel 2015 ad Alfredo Pallini, come ad altri quattordici partigiani della Valle Staffora, era stata consegnata, in Comune a Varzi, la medaglia della Liberazione. Sempre attivo a Zavattarello, Pallini è stato per anni in prima fila al fianco del sindaco Simone Tiglio per le celebrazioni del 25 aprile nell'alta val Tidone. Alcuni anni fa era stato anche protagonista di un documentario sui Partigiani delle Quattro Provincie. Ivano Tajetti presidente Anpi di Barona e vice presidente dell'Anpi di Milano ne ricorda le imprese. La sua storia«Alfredo ha combattuto nell'Oltrepo pavese ed era entrato subito a fare parte delle prime bande partigiane dopo l'8 settembre del 1943. Entrò per primo nella banda del Greco insieme ad Arturo Bruni, pure lui di Zavattarello. Ha lottato a lungo per la Resistenza facendo poi parte delle brigate Matteotti e Garibaldi. Mentre Bruni era salito a Dongo, Pallini rimase nel paese natìo in quanto era stremato da due mesi di prigionia. Era stato preso dai fascisti nei primi mesi del 1945 ed era stato fatto prigioniero nel castello di Cigognola. Era stato liberato, dopo 2 mesi, grazie ad uno scambio di prigionieri. Subito dopo Alfredo ed Arturo erano entrati a far parte dell'87° brigata Garibaldi Crespi, la 87esima. Raccontava sempre - ricorda ancora Tajetti - che nel periodo di prigionia gli erano stati legati i polsi con il fil di ferro».Quelle ferite«Ancora recentemente mi aveva fatto vedere le ferite riportate in quei momenti di prigionia, le piaghe sulla schiena dovute alle frustate con corda bagnata. Combatté per oltre 20 mesi per la Liberazione».Il sindaco Simone Tiglio commosso ricorda: «Un altro frammento della nostra storia se ne va. Ma il ricordo, il corteo del 25 Aprile con Alfredo al mio fianco, rimarrà come un istante indelebile fisso nel mio cuore e nella mia mente. In questo difficile momento voglio mandare un grande abbraccio alla famiglia». Anche l'Anpi di Zavattarello si stringe attorno alla famiglia e in un post su Facebook si legge: «In questo triste momento ci stringiamo in un forte abbraccio alle figlie Angela e Marilena. Grazie Alfredo per tutto quello che hai fatto e che hai subito per noi. La tua umiltà ci accompagnerà per sempre». -- Alessandro Disperati