L'azienda delle divise di lusso si converte alle mascherine
Sandro Barberis / robbioPrima del business c'è l'emergenza e la solidarietà. È con questo spirito che l'azienda sartoriale Maurel di via Roggetta a Robbio, guidata da Maurizia Fagotto e dal marito Ermanno Capritti, ha deciso di convertire momentaneamente la sua produzione. Un'azienda leader nella produzione di divise per hotel di lusso di tutto il mondo, tanto da fornire anche abiti per il film Tolo Tolo di Checco Zalone, che ora ha deciso di produrre mascherine. «Sono protezioni non certificate, quindi diverse da quelle usate dagli operatori degli ospedali - spiega Ermanno Capritti -. Si tratta di mascherine realizzate con il "tessuto-non tessuto". Le facciamo per aziende della zona che ce le hanno chieste per i loro dipendenti, non certo per business». La decisione della Maurel di cambiare produzione è stata presa anche perché l'azienda ha già tutto il necessario per confezionare prodotti sartoriali. Ed inoltre in questa fase difficile per tutto il mondo anche gli alberghi sono in una fase di stallo.Da qui l'idea di produrre mascherine. «Inizialmente ce le hanno chieste la Croce Azzurra e l'Avis di Robbio per continuare le loro attività - aggiunge Capritti -. Poi anche altre anche associazioni locali ne avevano bisogno per fornirle ai dipendenti. Così abbiamo deciso di iniziare a produrle in quantità maggiore, siamo attrezzati per farlo. Non sono per i privati cittadini, ma per associazioni ed aziende che ne hanno bisogno». Il timore della Maurel, che ieri ha annunciato la conversione con un video in cui le dipendenti cantavano l'inno di Mameli, è che la produzione possa arrestarsi: «Andiamo avanti a farle, ma il problema è che ci hanno già detto i fornitori di "tessuto non tessuto" che le forniture di materia prima potrebbero non arrivare» chiude Capritti. «Un gesto nobile, un orgoglio per Robbio, siamo tutti con la Maurel» dice il sindaco Roberto Francese. --